I risultati non sono mai stati così “interattivi”

Il segreto di un percorso educativo e formativo efficace? La costanza.

Educazione finanziaria

Nel 2014 Banca IFIS ha continuato il suo impegno di sensibilizzazione all’educazione finanziaria iniziato con le iniziative #CapireBilancio e #CapireBorsa, rivolgendosi non al mercato finanziario ma anche ai propri clienti: famiglie, imprese e risparmiatori.
Dal 2010 per il bilancio annuale d’esercizio Banca IFIS si è dotata di un sito web interattivo, dove la relazione annuale è stata letteralmente scorporata e inserita in vari capitoli a seconda di target e tematica, per rendere sempre più fruibile questo tipo di contenuti. Il bilancio interattivo è a disposizione ovviamente anche per l’esercizio 2015 ed si compone di varie novità.

La condivisione di temi finanziari prevede inoltre la condivisione sulle pagine e i profili social di Banca IFIS dei principali indici di performance in occasione dei risultati del quarto trimestre e dell’esercizio 2014.
Gli hashtag utilizzati, in italiano e inglese, vengono aggiornati ogni trimestre: per il bilancio 2014 sono #Risultati1Y2014 e #Results1Y2014 e accompagnano anche graficamente lo storytelling dei risultati della Banca, che ha utilizzato i social proprio per un’attività solitamente molto diversa, l’investor relation.
La peculiarità dell’iniziativa, che si ripete con cadenza trimestrale nel rispetto del calendario dei risultati finanziari, è piaciuta particolarmente ad alcuni blogger, tra cui Franz Russo, che ha riportato nel suo sito un articolo che analizzava l’attività di IR sui social.

Educazione finanziaria

E’ possibile usare i Social Media per distribuire informazioni finanziarie? La risposta è sicuramente sì, e l’uso di Twitter o LinkedIn in funzione delle “investor relations” sta cominciando a prendere piede in modo consistente. Uno studio ci dice che solo il 10% delle aziende “Fortune 100″ usa i social media per questo scopo. E in Italia? Vediamo insieme un esempio.

Una ricerca, “Investor Relations 2013 BNY Mellon“, ha di fatto fornito un dato relativo alle aziende globali e ci dice che solo il 27% delle aziende quotate a livello mondiale usano i Social Media per relazionarsi coi propri investitori. La ricerca ha rilevato, con una certa sorpresa a dire il vero, che l’Europa Occidentale è la regione con il più alto utilizzo dei social media per le informazioni finanziarie. Il 45% delle aziende twitta le proprie informazioni finanziarie, in aumento rispetto al 2012, quando erano il 32%. Per una volta l’Europa è avanti agli Usa, di solito all’avanguardia specie per ciò che riguarda i social media.

Quello che ha sicuramente contribuito a sdoganare questo tipo di utilizzo è stato certamente l’intervento, autorevole, della SEC andando nella direzione che ormai il 49% degli investitori cerca informazioni relative ai propri investimenti anche sui Social Media. Ma è opportuno che alla base di tutto ci sia una strategia mirata; serve un gioco di squadra per cui ognuno dei membri del team si effettivamente coinvolto in maniera attiva, in modo da poter offrire un contributo valido; bisogna focalizzarsi sui Social Media, andando quindi oltre le email e le telefonate, realizzando dei contenuti da distribuire mano a mano e che siano anche in grado di essere coinvolgenti; bisogna essere veloci, capaci di sintetizzare al meglio le informazioni, tenendo sempre presente lo scopo da raggiungere.

Detto questo, ci sembra che l’esempio di Banca Ifis sia degno di segnalazione, da questo punto di vista.
Proprio ieri la banca veneta ha pubblicato i dati relativi ai primi sei mesi del 2014. Un appuntamento importante, senza dubbio, ma la banca ha voluto concentrare una buona parte delle proprie risorse, nell’ottico di comunicare e informare, utilizzando proprio i Social Media. E il risultato è stato efficace e anche coinvolgente. I canali utilizzati per questa campagna di comunicazione rivolta agli investitori e ai media finanziari sono stati Twitter, utilizzato in maniera attiva riportando i dati in tempo reale, poi Facebook, LinkedIn, Slideshare, attraverso il quale sono state condivise tutte le informazioni con i relativi grafici, YouTube, utilizzato per i video. L’hashtag usato era #Risultati1H2014 e anche #Results1H2014, per le comunicazioni in lingua inglese. Il tutto è stato preceduto da una campagna di comunicazione per la “conference call“.

Una campagna ben studiata a livello di strategia che ha coinvolto diversi canali, segno del coinvolgimento del gruppo e ce lo conferma lo stesso Amministratore Delegato di Banca Ifis, Giovanni Bossi:
“Abbiamo creato una presenza capillare nei social network per raggiungere, anche attraverso il web, non solo i nostri clienti – imprese, famiglie e risparmiatori – ma anche tutti quegli interlocutori online con i quali la banca conversa.

Sentiamo forte l’esigenza – ci dice ancora Giovanni Bossi – di raccontare con tutti i mezzi a disposizione il valore che riusciamo a produrre, sia in termini economici, sia di conoscenza e di supporto a persone e imprese. Twitter da questa prospettiva è uno strumento ottimale per la comunicazione dei risultati finanziari della Banca: da un lato mettiamo a disposizione gli strumenti concettuali minimi per capire il bilancio di una banca, dall’altro raccontiamo le nostre performance, il tutto all’insegna della trasparenza che ci guida in ogni azione. In questo modo riusciamo a condividere la nostra conoscenza e le nostre competenze di investor relation anche sui social, nella speranza che possano essere utili a più persone possibili, del settore e non.

Di fatto chiunque può chiederci qualsiasi cosa su come facciamo banca, pubblicamente, e noi siamo presenti a rispondere, in linea con la natura stessa delle piattaforme social.”

Una comunicazione sui Social Media, quella che persegue Banca Ifis, orientata alla trasparenza, vista come un valore attraverso il quale coinvolgere tutti gli utenti interessati alle attività della banca: utenti, clienti, addetti ai media, investitori.

Insomma, un buon esempio da segnalare anche in ottica di Social Media e Investor Relations.