Responsabilità di crescita

Crescere comporta molte conseguenze.
Tra le tante, cambiano le relazioni tra le persone, diventa più complesso organizzare le informazioni e la loro circolazione, i dialoghi si fanno progressivamente meno personali e più funzionali.

Responsabilità di crescita

Giovanni Bossi,
Amministratore Delegato di Banca IFIS

Crescendo diventiamo tanti.
Ricordo perfettamente il tempo in cui ci si conosceva tutti bene.
Nome e cognome, affetti, desideri ed emozioni, personalità e capacità.
Era dieci, quindici anni fa.
Un’era geologica per la velocità del cambiamento ambientale in questi anni difficili e per noi entusiasmanti, ma anche perché riconoscere nella Banca IFIS di ieri le radici di ciò che oggi siamo è impresa ardua persino per i pochi che l’hanno avviata da zero a trent’anni in qua.

Crescere comporta alcune responsabilità nuove.
Tra le altre, quella di imparare nuovi modi per conoscerci e per farci conoscere.
Una banca al servizio dell’economia ha il dovere di preservare il proprio patrimonio, di essere profittevole per i propri azionisti, capace di finanziare le imprese e aiutare le famiglie, ma ha anche il compito di raccontarsi agevolando chi desidera conoscerla meglio, sia dall’interno, sia sui mercati finanziari, o del credito, o sui tanti fronti sui quali la Banca oggi è impegnata simultaneamente.

Crescendo, “raccontare” la Banca diventa più difficile. Non siamo più solo quelli che aiutano le più piccole e deboli tra le imprese.Né quelli che offrono alle famiglie più indebitate, piegate da anni difficili come questi, un’altra via per dialogare con il sistema bancario.
Non solo quelli che finanziano il debito pubblico nei momenti difficili, o quelli che trovano nuovi percorsi per raccogliere il risparmio di centinaia di migliaia di persone.

Non siamo solo quelli che agevolano, con il ritorno all’economia di crediti verso l’erario, la rapida chiusura di procedure giudiziarie altrimenti infinite.
Non solo quelli che portano il credito senza usare gli sportelli, o che incontrano i clienti usando la potenza ancora inesplorata del web.
Siamo tutto questo insieme, e tanto altro ancora.

Responsabilità di crescita

Ed è perché riteniamo che crescere comporti la responsabilità di interagire con quanti sono vicini a noi che oggi vi presentiamo IFIS Magazine, il nostro lavoro raccontato.
Per fotografare e far vedere, in questo momento, senza retorica e senza trionfalismi fuori luogo, lo stato delle cose.

Per essere vicini a chi desidera sapere come siamo.
L’immagine che ne esce è, secondo me, istruttiva per chi guarda da dentro la Banca e, spero, interessante per tutti.
Il racconto di un modo di fare banca nuovo e allo stesso tempo antico, senza enfasi, rivolto al cliente con spirito di servizio.

L’esercizio del credito, la raccolta di risparmio, con prudenza, la ricerca incessante di vie nuove per aiutare lo sviluppo del nostro Paese e, in questo, continuare a crescere.
Perché si può e, quindi si deve.

Giovanni Bossi