Commento dell’Amministratore Delegato

Nel vortice di cambiamenti che caratterizza Banca IFIS anche in un momento storico così difficile, il 2014 passa agli annali come un anno eccellente e di crescita vigorosa. Gli indicatori chiave sono in forte sviluppo, in coerenza con la volontà di mettere tutte le risorse disponibili al servizio dell’economia.

Da sempre attenta alla sostenibilità del suo sviluppo, la Banca è riuscita ad aumentare il proprio supporto verso più imprese e più famiglie, usando al meglio il proprio patrimonio, la propria liquidità e la propria capacità di offrire soluzioni. Questa crescita è stata realizzata in un contesto esterno marcatamente negativo; in un ambiente regolamentare restrittivo; avendo inoltre in corso profonde modifiche al modo di lavorare, con l’obiettivo di aumentare ulteriormente la stabilità e coerenza dello sviluppo nei prossimi anni.

La forte dinamica registrata negli impieghi verso l’economia è stata realizzata migliorando una qualità del credito già in partenza molto buona, a conferma della validità dell’approccio creditizio della Banca. Ancor più rilevante è il risultato ottenuto se si tiene conto della diffusa difficoltà delle banche italiane sia ad espandere il supporto ad imprese e famiglie, sia a tenere sotto controllo il livello dei crediti deteriorati e delle sofferenze.

I dati relativi alla qualità creditizia di Banca IFIS nel comparto del finanziamento alle imprese mostrano una situazione eccellente: sofferenze nette poco sopra l’1% in rapporto ai crediti commerciali, dato di nuovo dimezzato rispetto all’anno precedente; indice di copertura delle sofferenze all’ 86,4%, valore estremamente elevato e non rinvenibile nel sistema; totale dei crediti deteriorati a meno del 30% del patrimonio netto, altro dato positivo unico. Questi risultati, frutto della capacità di fare nuovi impieghi sani e di gestire al meglio le situazioni problematiche, danno l’immagine di una banca che ha saputo navigare nelle tempeste della crisi, riparare i danni in fretta cambiando e innovando, e riprendere spedita la propria rotta.

Una rotta di crescita rapida: gli impieghi sulle imprese crescono del 26,7%, ed è crescita della qualità e della redditività cercata dalla Banca; gli impieghi nel settore dei crediti deteriorati generati da altri operatori hanno visto aumentare il numero di posizioni gestite sino a oltre 775 mila, con un valore nominale complessivamente pari a 5,6 miliardi di euro e un valore medio di bilancio poco superiore al 2%; e nel settore dei crediti fiscali che ha confermato la posizione di grande prevalenza sul mercato domestico con impieghi e redditività ancora in crescita. Tutti i settori ove la Banca è presente quale erogatore di credito all’economia hanno quindi sviluppato volumi record nel corso del 2014.

Volumi da primato che non sono andati a discapito della redditività: In tutti i settori i rendimenti degli impieghi (di breve termine, per il supporto alle imprese; di medio o lungo nell’acquisto crediti deteriorati o fiscali) sono a livelli molto buoni. La lettura congiunta della crescita nei volumi e della redditività porta a concludere che l’offerta della Banca è bene accolta dai mercati in cui opera, e questa è la premessa per continuare nel tempo a portare buoni risultati agendo anche nell’interesse dell’ambiente economico in cui la Banca è presente.

La redditività è stata ancora condizionata, ma in modo progressivamente meno significativo, dai margini ottenuti dalla gestione del portafoglio titoli di stato. L’interruzione negli acquisti avvenuta da fine 2013 per effetto della riduzione dei margini ottenibili sui nuovi titoli ha consegnato alla

Banca la gestione di un portafoglio ingente ma in rapida contrazione: nel solo esercizio 2014 i volumi a libro sono passati da 8,4 miliardi a 5,1 con ulteriori riduzioni previste per i prossimi quattro anni, sino all’estinzione del portafoglio in assenza di ulteriori acquisti ad oggi non pronosticabili. Estrema attenzione è stata posta alla gestione del costo del rifinanziamento del portafoglio, con risultati lusinghieri in termini di contenimento degli oneri finanziari. Verso la fine dell’esercizio la Banca ha potuto rifinanziare i titoli governativi dati in garanzia a tassi di interesse frazionalmente negativi.

La contrazione nel costo della raccolta ha rappresentato un altro elemento caratterizzante l’esercizio 2014. Oltre all’azzerato tasso riconosciuto al sistema per le operazioni interbancarie collateralizzate, anche il mercato retail ha visto ridurre in modo drastico le aspettative in termini di remunerazione e quindi, per la Banca, scendere in modo corrispondente il costo del denaro. La raccolta retail di rendimax e contomax espone un costo medio ridotto, in un solo anno, dell’1,08%, con volumi in moderata, consapevole contrazione (in ragione della ricerca di rischio e rendimento attuata da parte dei clienti) ma comunque largamente sovrabbondanti rispetto all’impiego a favore delle imprese e delle famiglie.

La progressiva riduzione nel rendimento del portafoglio titoli governativi è stata e continuerà ad essere compensata, nella attuale visione della Banca, in primis dalla contrazione del costo della raccolta; quindi dall’incremento progressivo nella profittabilità di tutti i settori di presenza della Banca nel supporto all’economia. Un ruolo importante, in questo quadro, ha avuto e avrà la crescita nei volumi nel settore del credito alla imprese, crescita resa possibile dalla elevata dotazione di mezzi propri attuale e prospettica, stante la capacità di generare capitale per effetto della parte degli utili non distribuiti. Un altro elemento è nel miglioramento della qualità creditizia che ha già visto nel 2014 la riduzione del costo del rischio a 145 basis point, con attese di ulteriore contrazione, in particolare qualora la congiuntura economica dovesse non peggiorare ulteriormente. Rilevanti anche le attese riposte sulle prospettive di medio termine dell’attività di gestione di crediti deteriorati generati da altri operatori. Nel comparto anche nel 2014 è continuato il progressivo miglioramento dei processi gestionali. Ci si attende una generazione di effetti a conto economico meno rapida causa la lunghezza del ciclo di gestione dei portafogli, ma le previsioni sono per uno sviluppo progressivo significativo nei flussi di cassa con un impatto crescente su volumi e redditività della Banca.

E’ questo il quadro nel quale Banca IFIS è riuscita a presentare i numeri di queste pagine. Ci piace evidenziare che gli azionisti possono contare su una redditività del capitale investito pari al 23,5%, in linea con le aspettative, e che negli ultimi 3 anni mai la redditività è risultata inferiore al 20%.

Crediamo profondamente che non possa esistere impresa bancaria che operi senza tener conto dell’ambiente sul quale agisce. Crediamo che fare banca significhi trovare l’equilibrio tra interesse delle persone che utilizzano i servizi della banca; e ambizione alla corretta remunerazione. Una banca che tragga solo profitti da un sistema che obtorto collo glielo consente; così come una banca che non riesce a tenere in carreggiata le dinamiche economiche del proprio business oppressa da dinamiche avverse di mercato, sono per diverse ragioni destinate a non durare nel tempo. Al principio del miglioramento oggettivo delle condizioni di tutti gli attori è ispirata la nostra azione. Con determinazione siamo intenzionati a continuare a calare la nostra presenza nella realtà concreta di ogni giorno. Consapevoli come siamo di esercitare un ruolo importante e con la responsabilità di farlo al meglio nell’interesse dei nostri clienti, dei nostri azionisti, delle nostre persone e di quanti operano al nostro fianco.

Ultimo aggiornamento il 19/01/2015