1.2 Gruppo bancario – rischi di mercato

In linea generale, il profilo di rischio finanziario del Gruppo Banca IFIS è originato essenzialmente dal portafoglio bancario, non svolgendo il Gruppo abitualmente attività di trading su strumenti finanziari.

Alla chiusura dell’esercizio 2014 non rilevano posizioni in derivati.

1.2.1 Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo – portafoglio di negoziazione di vigilanza

Informazioni di natura qualitativa

Il Gruppo Banca IFIS non effettua abitualmente attività di trading su strumenti finanziari. Alla chiusura dell’esercizio 2014 l’unica posizione attiva inclusa nel portafoglio di negoziazione a fini di vigilanza è rappresentata da un titolo obbligazionario convertibile di importo non significativo il quale  è stato integralmente svalutato a seguito della dichiarazione di default da parte dell’emittente.

1.2.2 Rischio di tasso di interesse e di prezzo – portafoglio bancario

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo

L’assunzione di rischi di tasso d’interesse significativi è in linea di principio estranea alla gestione del Gruppo, che si approvvigiona prevalentemente con depositi interbancari (collateralizzati e non) e dalla clientela retail sul conto corrente rendimax e contomax. Le operazioni di raccolta interbancaria sono prevalentemente a tasso fisso di brevissima durata. I depositi della clientela sui conti correnti rendimax e contomax sono a tasso fisso per la componente vincolata, e a tasso variabile non indicizzato, rivedibile unilateralmente da parte della Banca nel rispetto delle norme e dei contratti, per i depositi liberi a vista e a chiamata. Gli impieghi sulla clientela sono prevalentemente a revoca e a tasso variabile. I tassi d’interesse applicati alla clientela tradizionale per i rapporti di factoring sono di norma indicizzati (prevalentemente al tasso euribor a tre mesi) con adeguamento automatico all’andamento del costo del denaro. In alcuni casi i tassi d’interesse non sono indicizzati ma comunque modificabili unilateralmente dalla Banca anche in questo caso nel rispetto delle norme e dei contratti.

Nell’ambito dell’operatività in crediti di difficile esigibilità Distressed Retail Loan, caratterizzata da un modello di business focalizzato sull’acquisto di crediti a valori inferiori rispetto al nominale, rileva un potenziale rischio di tasso d’interesse connesso all’incertezza sui tempi di incasso. La variabilità della durata dell’impiego, a tutti gli effetti considerabile a tasso fisso, assume particolare rilevanza con riferimento ai crediti fiscali, caratterizzati da un’alta probabilità di incasso del valore nominale complessivo ma su orizzonti temporali di medio-lungo periodo. In tale ambito e con l’obiettivo di un’efficace mitigazione del rischio di tasso d’interesse, assume particolare rilevanza la corretta valutazione dell’operazione nella fase iniziale di acquisto. Tenuto conto della dimensione dell’attività di acquisto di crediti di difficile esigibilità, il contributo in termini di rischio di tasso alla posizione complessiva del Gruppo Banca IFIS, ancorché positivo, non è da ritenersi rilevante.

Alla chiusura dell’esercizio 2014 il portafoglio titoli obbligazionari è composto per una quota pari a circa il cinquantasei per cento da titoli con rendimenti indicizzati a tassi di mercato e per una quota pari a circa il quattordici per cento da titoli indicizzati al tasso d’inflazione. La parte residua è composta da titoli a tasso fisso e durata contenuta. La durata media finanziaria del portafoglio complessivo si attesta a circa cinque mesi.

L’assunzione del rischio di tasso connesso all’attività di raccolta effettuata dalla Tesoreria della Capogruppo avviene nel rispetto delle politiche e dei limiti fissati dal Consiglio di Amministrazione, ed è disciplinata da precise deleghe in materia che fissano limiti di autonomia per i soggetti autorizzati ad operare nell’ambito della Tesoreria della Banca.

Le funzioni aziendali preposte a garantire la corretta gestione del rischio di tasso sono la Tesoreria, che si occupa della gestione diretta della raccolta e del portafoglio titoli obbligazionari, la funzione di Risk Management, cui spetta il compito di individuare gli indicatori di rischio più opportuni e monitorarne l’andamento delle masse attive e passive in relazione ai limiti prefissati, e l’Alta Direzione cui spetta il compito, nello specifico, di proporre annualmente al Consiglio della Banca le politiche di impiego e raccolta e di gestione del rischio di tasso, nonché suggerire in corso d’anno gli eventuali opportuni interventi per assicurare lo svolgimento dell’attività in coerenza con le politiche di rischio approvate dalla Banca.

Nell’ambito dell’operatività corrente l’Alta Direzione, sulla base delle indicazioni sulla raccolta provenienti dalla Tesoreria, delle aspettative sui tassi d’interesse e dalle valutazioni sullo sviluppo degli impieghi, fornisce alla Tesoreria indicazioni di utilizzo delle linee di finanziamento disponibili al fine di cogliere le opportunità rappresentate dalle dinamiche di tasso sulle scadenze di brevissimo periodo e monitorare l’andamento del rischio di tasso connesso al fisiologico mismatching tra masse attive e passive.

Con l’obiettivo di monitorare il rischio di tasso l’Alta Direzione riceve un report giornaliero sintetico della complessiva posizione di tesoreria. La posizione di rischio di tasso è inoltre oggetto di periodico reporting al Consiglio di Amministrazione della Banca nell’ambito del Tableau de Bord trimestrale predisposto dalla funzione Risk Management per i vertici aziendali.

Il Sistema Integrato di Tesoreria (SIT) e Risk Management fornisce inoltre strumenti di valutazione e monitoraggio delle principali poste attive e passive interest rate sensitive.

Con riferimento al Resoconto ICAAP relativo all’esercizio 2012 ed inviato all’Organo di Vigilanza nel mese di aprile 2014, il Rischio di Tasso di Interesse trova collocazione tra i rischi di secondo pilastro. Nel documento finale inoltrato all’Organo di Vigilanza, ai sensi della disciplina di riferimento (Circolare n. 263 del 27 dicembre 2006 – Titolo III, Capitolo 1, Allegato C), il Rischio di Tasso d’Interesse è stato oggetto di specifica misurazione in termini di assorbimento patrimoniale. A fronte di una soglia di attenzione settata al 20% del totale dei fondi propri, il valore dell’indice di rischio del Gruppo così determinato si è collocato al 31 dicembre 2013 al 9,7%.

In considerazione dell’entità del rischio assunto, il Gruppo Banca IFIS generalmente non utilizza strumenti di copertura del rischio tasso.

Relativamente al rischio di prezzo, il Gruppo, esplicando la propria attività in maniera prevalente nel comparto del finanziamento del capitale circolante delle piccole e medie imprese, non assume, di norma, rischi di oscillazione di prezzo su strumenti finanziari.

In relazione ai titoli obbligazionari detenuti, la classificazione di una quota dei titoli tra le Attività finanziarie disponibili per la vendita introduce il rischio di oscillazione delle riserve patrimoniali del Gruppo come conseguenza della variazione del fair value dei titoli, comunque relativamente conte

nuta dato l’elevato standing creditizio degli emittenti e la ridotta durata media finanziaria del portafoglio.

Il monitoraggio del rischio di prezzo assunto dal Gruppo nell’ambito della propria attività, rientra tra le competenze della funzione di Risk Management. L’utilizzo del Sistema Integrato di Tesoreria (SIT) e il contributo della Funzione Risk Management, consentono di valutare e monitorare le attività connesse alla tesoreria del Gruppo, fornendo adeguati strumenti di valutazione del rischio di prezzo. In particolare, il SIT consente anche di:

  • gestire le attività tradizionali della Tesoreria (titoli, cambi, money market, derivati);
  • misurare e controllare l’esposizione alle singole tipologie di rischio di mercato;
  • fissare e monitorare con continuità eventuali limiti assegnati alle diverse funzioni operative.

B. Attività di copertura del fair value

Non sono presenti attività di copertura del fair value.

C. Attività di copertura dei flussi finanziari

Non sono presenti attività di copertura dei flussi finanziari.

Informazioni di natura quantitativa

1. Portafoglio bancario: distribuzione per durata residua (per data di riprezzamento) delle at-tività e delle passività finanziarie - Valuta di denominazione: Euro

Tipologia/Durata residuaa vistafino a 3 mesida oltre 3 mesi fino a 6 mesida oltre 6 mesi fino a 1 annoda oltre 1 anno fino a 5 annida oltre 5 anni fino a 10 annioltre 10 anniDurata indeter-minata
1. Attività per cassa 2.409.941 570.903 4.752.210 241.268 126.552 45.338 208 -
1.1 Titoli di debito - 201.879 4.710.144 155.721 513 - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - 513 - - -
- altri - 201.879 4.710.144 155.721 - - - -
1.2 Finanziamenti a banche 106.552 157.281 - - - - - -
1.3 Finanziamenti a clientela 2.303.389 211.743 42.066 85.547 126.039 45.338 208 -
- c/c 146.285 642 1.252 1.264 18.479 1.838 17 -
- altri finanziamenti 2.157.104 211.101 40.814 84.283 107.560 43.500 191 -
- con opzione di rimborso anticipato 75.387 - - - - - - -
- altri 2.081.717 211.101 40.814 84.283 107.560 43.500 191 -
2. Passività per cassa 659.627 6.244.529 301.834 295.128 238.014 946 2.363 -
2.1 Debiti verso clientela 659.532 3.985.657 301.834 295.128 238.014 946 2.363 -
- c/c 659.532 1.902.726 301.673 292.989 232.191 - - -
- altri debiti - 2.082.931 161 2.139 5.823 946 2.363 -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altri - 2.082.931 161 2.139 5.823 946 2.363 -
2.2 Debiti verso banche 95 2.258.872 - - - - - -
- c/c 95 - - - - - - -
- altri debiti - 2.258.872 - - - - - -
2.3 Titoli di debito - - - - - - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altri - - - - - - - -
2.4 Altre passività - - - - - - - -
- con opzione di rimborso anticipato - - - - - - - -
- altre - - - - - - - -
3. Derivati finanziari - - - - - - - -
3.1 Con titolo sottostante - - - - - - - -
- Opzioni - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
- Altri - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
3.2 Senza titolo sottostante - - - - - - - -
- Opzioni - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
- Altri - - - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - - - -
4. Altre operazioni fuori  bilancio -   - - - - - -
+ posizioni lunghe -   - - - - - -
+ posizioni corte -   - - - - - -

1.2.3 Rischio di cambio

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio

L’assunzione del rischio di cambio, intesa quale componente gestionale potenzialmente idonea a consentire migliori performances di tesoreria, rappresenta uno strumento con contenuto speculativo ed è pertanto estranea, in linea di principio, alle politiche del Gruppo. Le operazioni in divisa della Banca si sostanziano in operazioni poste in essere in nome e per conto della clientela e sono di norma correlate alla tipica attività di factoring. In tale ottica le anticipazioni in divisa concesse alla clientela sono generalmente coperte da depositi e/o finanziamenti acquisiti da banche espressi nella stessa divisa eliminando sostanzialmente il rischio di perdite connesso all’oscillazione dei cambi. In taluni casi la copertura viene effettuata utilizzando strumenti sintetici.

Un rischio di cambio residuale si manifesta quale conseguenza del fisiologico mismatching tra gli utilizzi da parte della clientela ed i relativi approvvigionamenti di valuta da parte della tesoreria, prevalentemente connessi alla difficoltà di formulare previsioni esatte sulle dinamiche finanziarie connesse all’attività di factoring, con particolare riferimento ai flussi d’incasso da parte dei debitori ceduti rispetto alle scadenze dei finanziamenti accesi alla clientela, nonché all’effetto degli interessi sugli stessi.

La tesoreria è comunque giornalmente impegnata a minimizzare questa differenza, riallineando nel continuo il dimensionamento e la cadenza temporale delle posizioni in valuta.

L’assunzione e la gestione del rischio di cambio connesso all’attività avviene nel rispetto delle politiche di rischio e dei limiti fissati dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ed è disciplinata da precise deleghe operative in materia che fissano limiti di autonomia per i soggetti autorizzati ad operare, nonché limiti alla posizione netta in cambi giornaliera particolarmente stringenti.

Le funzioni aziendali preposte a garantire la corretta gestione del rischio di cambio sono la Tesoreria, che si occupa della gestione diretta del funding e della posizione in cambi, la funzione di Risk Management, cui spetta il compito di individuare gli indicatori di rischio più opportuni e monitorarne l’andamento in relazione ai limiti prefissati, e l’Alta Direzione cui spetta il compito, nello specifico, di proporre annualmente al Consiglio di Amministrazione della Banca le politiche di funding e di gestione del rischio cambio nonché suggerire in corso d’anno gli eventuali opportuni interventi per assicurare lo svolgimento dell’attività del Gruppo in coerenza con le politiche di rischio approvate.

Al fine di monitorare il rischio di cambio l’Alta Direzione riceve un report giornaliero sintetico della complessiva posizione di tesoreria che espone, tra le altre informazioni, la posizione in cambi del Gruppo suddivisa per le diverse valute. La piattaforma SIT (Sistema Integrato di Tesoreria), inoltre, fornisce alle funzioni di controllo strumenti adeguati per il monitoraggio e la misurazione del rischio di cambio. Il posizionamento sul fronte dei cambi è inoltre oggetto di periodico reporting al Consiglio di Amministrazione della Banca nell’ambito del Tableau de Bord trimestrale predisposto dalla funzione Risk Management per i vertici aziendali.

L’ampliamento dell’operatività sul mercato polacco, tramite la controllata IFIS Finance, non muta la sopra evidenziata impostazione: le attività denominate in zloty vengono finanziate mediante provvista nella medesima valuta.

Con l’acquisto della partecipata polacca, Banca IFIS ha assunto in proprio il rischio di cambio rappresentato dall’investimento iniziale nel capitale di IFIS Finance per 21,2 milioni di zloty e dal successivo aumento di capitale sociale di importo pari a 66 milioni di zloty.

Banca IFIS possiede, inoltre, una partecipazione pari al 10% del capitale sociale della società India Factoring and Finance Solutions Private Limited, per complessivi 200 milioni di rupie indiane ed un controvalore di 3.044 mila euro al cambio storico.

In considerazione della dimensione della posizione non si è ritenuto necessario provvedere ad una specifica copertura del conseguente rischio di cambio.

Informazioni di natura quantitativa

1. Distribuzione per valuta di denominazione delle attività e passività e dei derivati

VociValute
 DOLLARO STATI UNITISTERLINA REGNO UNITOYEN GIAPPONESEDOLLARO CANADESE FRANCO SVIZZEROALTREVALUTE
A. Attività finanziarie 19.910 298 - 38 26 38.109
A.1 Titoli di debito - - - - - -
A.2 Titoli di capitale - - - - - -
A.3 Finanziamenti a banche 1.670 100 - 38 26 16.995
A.4 Finanziamenti a clientela 18.240 198 - - - 21.114
A.5 Altre attività finanziarie - - - - - -
B. Altre attività - - - - - 158
C. Passività finanziarie 18.093 29 17 - - 7.866
C.1 Debiti verso banche 18.022 - 17 - - 7.733
C.2 Debiti verso clientela 71 29 - - - 133
C.3 Titoli di debito - - - - - -
C.4 Altre passività finanziarie - - - - - -
D. Altre passività - - - - - 767
E. Derivati finanziari - - - - - -
- Opzioni - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - -
- Altri - - - - - -
+ posizioni lunghe - - - - - -
+ posizioni corte - - - - - -
Totale attività 19.910 298 - 38 26 38.267
Totale passività 18.093 29 17 - - 8.633
Sbilancio (+/-) 1.817 269 (17) 38 26 29.634

1.2.4 Gli strumenti derivati

A. Derivati finanziari

Il Gruppo Banca IFIS non effettua attività di negoziazione di prodotti finanziari derivati per conto terzi e ha limitato l’attività in conto proprio a strumenti di copertura dei rischio di mercato.

Banca IFIS utilizza talvolta derivati finanziari finalizzati alla copertura delle esposizioni sui tassi di cambio. Al 31 dicembre 2014 non rilevano posizioni in derivati. Per le operazioni poste in essere si evidenzia la totale estraneità del Gruppo a logiche di carattere speculativo.

A.1 Portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali di fine periodo e medi

Attività sottostanti/Tipologie derivati31.12.201431.12.2013
 Over the counterControparti centraliOver the counterControparti centrali
1. Titoli di debito e tassi d'interesse   - 10.000 -
a) Opzioni - - - -
b) Swap - - 10.000 -
c) Forward - - - -
d) Futures - - - -
e) Altri - - - -
2. Titoli di capitale e indici azionari - - - -
a) Opzioni - - - -
b) Swap - - - -
c) Forward - - - -
d) Futures - - - -
e) Altri - - - -
3. Valute e oro   - 6.560 -
a) Opzioni - - - -
b) Swap - - 6.560 -
c) Forward - - - -
d) Futures - - - -
e) Altri - - - -
4. Merci - - - -
5. Altri sottostanti - - - -
Totale - - 16.560 -
Valori medi - - 8.280 -
     

A.3 Derivati finanziari: fair value positivo - ripartizione per prodotti

Attività sottostanti/Tipologie derivatiFair value positivo
 31.12.201431.12.2013
 Over the counterControparti centraliOver the counterControparti centrali
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza - - 10 -
a) Opzioni - - - -
b) Interest rate swap - - 10 -
c) Cross currency swap - - - -
d) Equity swap - - - -
e) Forward - - - -
f) Futures - - - -
g) Altri - - - -
B. Portafoglio bancario - di copertura - - - -
a) Opzioni - - - -
b) Interest rate swap - - - -
c) Cross currency swap - - - -
d) Equity swap - - - -
e) Forward - - - -
f) Futures - - - -
g) Altri - - - -
C. Portafoglio bancario - altri derivati - - - -
a) Opzioni - - - -
b) Interest rate swap - - - -
c) Cross currency swap - - - -
d) Equity swap - - - -
e) Forward - - - -
f) Futures - - - -
g) Altri - - - -
Totale - - 10 -
     

A.4 Derivati finanziari: fair value negativo - ripartizione per prodotti

Attività sottostanti/Tipologie derivatiFair value negativo
 31.12.201431.12.2013
 Over the counterControparti centraliOver the counterControparti centrali
A. Portafoglio di negoziazione a fini di vigilanza - - 130 -
a) Opzioni - - - -
b) Interest rate swap - - 130 -
c) Cross currency swap - - - -
d) Equity swap - - - -
e) Forward - - - -
f) Futures - - - -
g) Altri - - - -
B. Portafoglio bancario - di copertura - - - -
a) Opzioni - - - -
b) Interest rate swap - - - -
c) Cross currency swap - - - -
d) Equity swap - - - -
e) Forward - - - -
f) Futures - - - -
g) Altri - - - -
C. Portafoglio bancario - altri derivati - - - -
a) Opzioni - - - -
b) Interest rate swap - - - -
c) Cross currency swap - - - -
d) Equity swap - - - -
e) Forward - - - -
f) Futures - - - -
g) Altri - - - -
Totale - - 130 -

A.9 Vita residua dei derivati finanziari OTC: valori nozionali

Sottostanti/Vita residuaFino a 1 annoOltre 1 anno e fino a 5 anniOltre 5 anniTotale
A. Portafoglio di negoziazione a fini di vigilanza - - - -
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi d'interesse - - - -
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari - - - -
A.3 Derivati finanziari su tassi di cambio e oro - - - -
A.4 Derivati finanziari su altri valori - - - -
B. Portafoglio bancario - - - -
B.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi d'interesse - - - -
B.2 Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari - - - -
B.3 Derivati finanziari su tassi di cambio e oro - - - -
B.4 Derivati finanziari su altri valori - - - -
Totale 31.12.2014 - - - -
Totale 31.12.2013 16.560 - - 16.560

Ultimo aggiornamento il 18/02/2015