1.1 Rischio di credito

Informazioni di natura qualitativa

Aspetti generali

L’attività del Gruppo bancario si sviluppa attualmente nei seguenti ambiti operativi:

  • acquisto e gestione dei crediti d’impresa, in Italia e all’estero; l’attività all’estero è svolta sia attraverso le strutture interne della Capogruppo (Area Internazionale) sia tramite la controllata IFIS Finance; l’offerta di supporto finanziario e di gestione del credito è principalmente rivolta al segmento delle Piccole e Medie Imprese;
  • acquisto e gestione dei crediti non performing (Distressed Retail Loan);
  • acquisto e gestione dei crediti fiscali.

Complementare a tali attività risulta l’operatività della tesoreria aziendale la cui dimensione, pur risultando in alcuni momenti particolarmente significativa, non modifica la mission del Gruppo bancario che continua a essere finalizzata a fornire supporto finanziario e di gestione del credito alle Piccole e Medie Imprese.

L’attività di acquisto e gestione dei crediti d’impresa (c.d. factoring) si caratterizza per l’assunzione diretta di rischio derivante dalla concessione di finanziamenti e anticipazioni, nonché di eventuale garanzia, sui crediti commerciali a favore prevalentemente delle piccole-medie imprese, in attuazione delle strategie di sviluppo definite e perseguite dal Gruppo.

Alla tradizionale attività di factoring si affianca l’attività di acquisizione di crediti di natura finanziaria (Distressed Retail Loan ovvero non performing loans), commerciale e fiscale di difficile esigibilità. La controparte cedente è principalmente costituita da banche, istituzioni finanziarie, procedure concorsuali e aziende commerciali.

In considerazione delle particolari attività svolte dalle società del Gruppo, il rischio di credito configura l’aspetto più rilevante della rischiosità complessiva assunta. Il mantenimento di un’efficace gestione del rischio di credito costituisce un obiettivo strategico per il Gruppo Banca IFIS ed è perseguito adottando strumenti e processi integrati al fine di assicurare una corretta gestione del credito in tutte le sue fasi (istruttoria, concessione, monitoraggio e gestione, intervento su crediti problematici).

A fronte di eventuali surplus di liquidità disponibile il Gruppo Banca IFIS effettua operazioni di deposito a brevissimo termine con controparti bancarie di elevato merito creditizio. In relazione alle caratteristiche delle controparti affidate, alla breve durata delle operazioni ed agli importi contenuti, il rischio di credito assunto a fronte di tali attività risulta essere particolarmente contenuto.

Nel corso del 2014 non sono stati acquistati titoli, il portafoglio in essere è composto da titoli classificati principalmente tra le attività finanziarie disponibili per la vendita (Available for Sale) o detenute fino a scadenza (Held to Maturity). Tali attività finanziarie, che in virtù della loro classificazione rientrano nel perimetro del banking book anche se al di fuori della tradizionale attività di impiego della Banca, sono fonte di rischio di credito. Tale rischio si configura nell’incapacità da parte dell’emittente di rimborsare a scadenza in tutto o in parte le obbligazioni sottoscritte. I titoli detenuti dal Gruppo Banca IFIS sono peraltro costituiti quasi esclusivamente da titoli di stato italiani e, per una quota marginale, da obbligazioni bancarie. La vita residua media del portafoglio complessivo è pari a circa ventidue mesi e durata massima per singola attività inferiore a cinque anni.

Non è posta in essere dal Gruppo alcuna attività in prodotti derivati su crediti.

Politiche di gestione del rischio di credito

Aspetti organizzativi

Il rischio di credito nell’attività di factoring è generato come conseguenza diretta del finanziamento alle imprese clienti e dell’eventuale concessione da parte del Gruppo di garanzie contro l’insolvenza del debitore ceduto. La sua gestione avviene in due momenti distinti del processo del credito: nella fase di valutazione iniziale dell’operazione e, in caso di conclusione della stessa con esito positivo, nel corso di tutto il perdurare del rapporto con le controparti cedente-debitore. Al fine di elevare la qualità creditizia del proprio portafoglio crediti, Banca IFIS ha ritenuto opportuno concentrare le fasi principali relative all’assunzione e al controllo del rischio dell’attività di factoring presso la Direzione Generale della Banca ottenendo così, mediante la specializzazione delle risorse e la separazione delle funzioni a ogni livello decisionale, un’elevata omogeneità nella concessione del credito e un forte monitoraggio delle singole posizioni. L’operatività della controllata polacca IFIS Finance prevede delle autonomie deliberative locali definite nell’ambito del del perimetro operativo ed organizzativo stabilito dalla Capogruppo Banca IFIS.

Nella prima fase del processo di gestione del rischio, la struttura organizzativa preposta ha il compito di valutare il merito creditizio delle controparti cedente e debitore, la natura del rapporto commerciale che li lega e la qualità del credito oggetto di cessione. Un sistema di deleghe e poteri deliberativi a più livelli attribuisce agli analisti di maggiore esperienza la facoltà di assumere rischi progressivamente crescenti, ma per importi che restano comunque contenuti. Rischi di importo maggiore possono essere assunti dai responsabili di servizio e di area. Per importi più elevati i poteri sono esclusivamente attribuiti al Direttore Generale, all’Amministratore Delegato, al Comitato Fidi ed infine al Consiglio di Amministrazione.

Le Filiali della Banca non hanno autonomia deliberativa nell’assunzione del rischio di credito. Ad esse compete lo sviluppo del business sul territorio e la gestione delle relazioni con la clientela. In tale contesto viene attribuita alle Filiali, nei limiti e con le modalità stabilite in delibera da parte degli organi competenti di Direzione, la gestione dell’ordinaria operatività dei rapporti con la clientela sotto il costante monitoraggio delle strutture di Direzione Generale.

Risorse qualificate e specializzate seguono l’evoluzione del rapporto sotto i diversi aspetti: dalle cessioni alle anticipazioni, dalla gestione amministrativa del credito agli incassi, dalla rilevazione degli eventuali segnali di anomalia alla verifica e definizione delle iniziative più opportune per il recupero del credito, anche con l’eventuale supporto dell’Area Legale.

Come precedentemente specificato, il Gruppo Banca IFIS opera anche nell’acquisto di crediti di difficile esigibilità nelle seguenti aree di business:

  • crediti fiscali acquisiti di norma da procedure concorsuali e vantati nei confronti dell’Amministrazione Finanziaria dello Stato;
  • crediti finanziari acquisiti da società di credito al consumo, banche e società di leasing;
  • crediti commerciali acquisiti da procedure concorsuali e aziende.

La fase di acquisizione delle diverse tipologie di crediti rappresenta un primo aspetto fondamentale del processo del credito, essa è preceduta da una approfondita attività di due diligence svolta da personale altamente qualificato, tesa a valutare la qualità del portafoglio oggetto di cessione, nonché gli impatti organizzativi. Successivamente alla fase di due diligence vengono fissate le condizioni economiche di offerta/acquisto del portafoglio crediti e definite le modalità di gestione interna (analitica o massiva) con i relativi impatti sulle strutture operative.

Per l’incasso dei crediti di difficile esigibilità (DRL) il Gruppo banca IFIS si avvale, oltre che di un ufficio legale interno e di una diffusa e collaudata rete di società di esazione operante sull’intero territorio nazionale, nonché di una rete di agenti. Questa struttura, unitamente a numerosi legali domiciliati presso i Tribunali, assicura il massimo della flessibilità ed un’azione efficace e puntuale nel recupero di tutte le categorie di crediti.

Il Gruppo Banca IFIS pone particolare attenzione alla concentrazione del rischio di credito con riferimento a tutte le società del Gruppo sia a livello individuale che consolidato. Il Consiglio di Amministrazione di Banca IFIS ha impegnato l’Alta Direzione ad agire in funzione di un contenimento dei grandi rischi. In linea con le indicazioni del Consiglio sono sottoposti a monitoraggio in via sistematica anche le posizioni a rischio che, pur non raggiungendo il 10% del totale dei fondi propri, impegnano il Gruppo in misura rilevante.

Sistemi di gestione, misurazione e controllo

La procedura operativa del Gruppo Banca IFIS che regola il processo del credito nell’ambito dell’attività tradizionale di factoring, sottoposta a revisione nel corso dell’esercizio, richiede espressamente una valutazione puntuale ed analitica di tutte le controparti coinvolte nel rapporto, sia sul lato cliente-cedente che debitore.

Nell’attività di factoring il rischio di credito è presidiato nel continuo con l’ausilio di procedure e strumenti che consentono una tempestiva individuazione delle posizioni che presentano particolari anomalie.

La banca è dotata di strumenti e procedure che consentono di valutare e monitorare il rischio, in particolare:

  • viene attribuito un giudizio sulla qualità creditizia del cedente e debitore;
  • è individuato con immediatezza il rischio espresso dalle singole operazioni di anticipazione o finanziamento;
  • viene definito un adeguato pricing fin dalla fase di analisi commerciale della fattibilità dell’operazione.

Superata con esito positivo la fase di valutazione e avviata l’operatività con il cliente, tramite l’analisi anche di banche dati selezionate, si procede con il monitoraggio nel continuo del rischio di credito.

Protesti, pregiudizievoli o segnalazioni di sofferenza rappresentano fenomeni che inducono a blocchi automatici dell’operatività. L’analisi che ne consegue è finalizzata a valutare la gravità delle anomalie, l’eventuale temporaneità delle difficoltà riscontrate e quindi a decidere se proseguire il rapporto oppure rientrare dalle esposizioni segnalate.  

Con riferimento alle attività afferenti al business Distressed Retail Loan e all’acquisto di crediti fiscali da procedure concorsuali, al fine di assicurare un sempre più efficiente controllo delle operazioni poste in essere, sono continuati gli investimenti in sistemi informativi utili al monitoraggio di tali portafogli.

Assumono particolare rilievo le operazioni di acquisto di crediti di difficile esigibilità classificati, sin dalla fase di acquisto, tra le partite deteriorate. Trattasi di crediti di natura finanziaria (acquisiti da società di credito al consumo, banche e società di leasing) e, in misura marginale, da crediti di natura commerciale (acquisiti da procedure concorsuali e aziende) che, in relazione alle caratteristiche del credito e del cedente, vengono opportunamente classificate in portafogli omogenei per caratteristiche gestionali e modalità di recupero (giudiziale o stragiudiziale). In particolare, sono individuate le seguenti modalità di gestione:

  • gestione massiva, caratterizzata da un’attività di recupero stragiudiziale svolta prevalentemente da società di recupero specializzate;
  • gestione analitica con recupero giudiziale dei crediti prevalentemente mediante l’ausilio di studi legali esterni specializzati.

Con riferimento a tali crediti vi sono sistematiche attività di monitoraggio dei i flussi di cassa generati dalle attività di recupero, i quali vengono utilizzati anche a fini di backtesting del modello di simulazione dei flussi di incasso attesi, ovvero delle previsioni analitiche formulate dai gestori delle singole posizioni.

In relazione al rischio di credito connesso al portafoglio titoli obbligazionari, ricordando che esso è costituito quasi esclusivamente da titoli di stato italiani e, in misura marginale, da obbligazioni bancarie di durata contenuta, il Gruppo Banca IFIS è costantemente impegnato nel monitoraggio della qualità creditizia degli emittenti dei titoli detenuti. La composizione del portafoglio titoli obbligazionari è oggetto di periodico reporting al Consiglio di Amministrazione ed all’Alta Direzione della Banca predisposto dalla funzione Risk Management per i vertici aziendali.

Nell’ambito dei principi Basilea 2 per la determinazione del requisito patrimoniale a fronte dei rischi di credito di primo pilastro, la Banca ha scelto di avvalersi del Metodo Standardizzato.

Tecniche di mitigazione del rischio di credito

Nell’ambito dell’attività di factoring, qualora la tipologia e/o qualità del credito ceduto non risultino pienamente soddisfacenti o, più in generale, il cliente cedente non risulti di merito creditizio sufficiente, è prassi consolidata, a maggior tutela del rischio di credito assunto dal Gruppo nei confronti del cliente cedente, acquisire garanzie fideiussorie aggiuntive da parte di soci o amministratori dei clienti cedenti.

Per quanto riguarda i debitori ceduti nei rapporti di factoring, ove si ritiene che gli elementi di valutazione disponibili sul debitore ceduto non siano adeguati per una corretta valutazione/assunzione del rischio di credito connesso alla controparte debitrice, o piuttosto che l’ammontare di rischio proposto superi i limiti individuati nella valutazione della controparte, si acquisisce idonea copertura dal rischio di default del debitore ceduto. La copertura prevalentemente utilizzata su debitori ceduti esteri con operatività pro soluto è realizzata attraverso garanzie rilasciate da factors corrispondenti e/o polizze assicurative sottoscritte con operatori specializzati.

In relazione all’operatività in crediti di difficile esigibilità (Distressed Retail Loan ed acquisto di crediti fiscali da procedure concorsuali), ed al relativo modello di business non vengono di norma poste in essere azioni volte ad acquisire copertura a fronte dei rischi creditizi.

Attività finanziarie deteriorate

Con riferimento all’attività di factoring, l’operatività della relazione con la clientela è costantemente monitorata dai competenti uffici di Direzione, sia sulla base delle evidenze andamentali del rapporto sia degli strumenti di monitoraggio attivati sulle controparti a rischio (Centrale dei Rischi, protesti, pregiudizievoli ecc.). In caso di anomalie andamentali e/o elementi pregiudizievoli sulla controparte il rapporto viene posto in osservazione e la gestione della relazione da parte della Filiale è posta sotto la diretta supervisione dell’Area Gestione Crediti della Direzione, fino al superamento degli elementi di anomalia riscontrati.

In caso di deterioramento della situazione e/o di criticità più marcate i rapporti passano sotto la gestione diretta dell’Area Crediti Problematici – Servizio Posizioni Sorvegliate finalizzata, sulla base delle dovute valutazioni di merito e di opportunità, al mantenimento della posizione fino a superamento delle criticità, o al rientro della posizione. Sulla base degli elementi di giudizio disponibili viene inoltre valutata l’eventuale classificazione della controparte a incaglio soggettivo o sofferenza.

La gestione delle posizioni deteriorate, siano esse incagli o sofferenze, è di norma affidata all’Area Crediti Problematici – Servizio Contenzioso che provvede alla messa in atto delle attività ritenute più idonee per la tutela e il recupero del credito, con reporting periodico all’Alta Direzione ed al Consiglio di Amministrazione. Ove si riscontri la possibilità di una positiva soluzione delle difficoltà evidenziate dal cedente e/o debitore con adeguate tutele del rischio di credito per la Banca, la posizione può essere ristrutturata e riaffidata al Servizio Posizioni Sorvegliate per monitorarne il regolare decorso o, ove ne ricorrono i presupposti, direttamente all’Area Clienti. 

Le valutazioni sulle rettifiche di valore analitiche, su proposta del Servizio Contenzioso, sono effettuate dall’Alta Direzione e sottoposte al Consiglio di Amministrazione per l’approvazione.

Processo omologo viene attivato, in linea di principio, anche per IFIS Finance Sp. Z o. o.. E’ opportuno tuttavia tenere conto della presenza marginale di attività deteriorate con riferimento alla società controllata.

Una quota rilevante dei crediti Distressed Retail Loan sono classificati tra le partite deteriorate. L’acquisto dei crediti a valori sensibilmente inferiori all’importo nominale e gli incassi di norma superiori al prezzo pagato minimizzano il rischio di perdita.

Relativamente ai crediti deteriorati acquistati e non ancora incassati il valore nominale residuo complessivo del portafoglio è di circa 5.617 milioni di euro, tali crediti il cui valore nominale storico alla data d’acquisto era di circa 5.673 milioni di euro, sono stati acquistati a fronte di un corrispettivo pagato di circa 151 milioni di euro che corrisponde ad un prezzo medio pari al 3,4% del valore nominale storico. Nel corso dell’esercizio 2014 sono stati acquistati circa 2.025 milioni di euro ad un prezzo medio del 3,74%, dei 2.025 milioni complessivi circa 10 milioni sono rappresentati da crediti acquistati con già in essere piani cambiari sottoscritti dal debitore, per tale tipologia di crediti il prezzo medio di acquisto si è attestato al 24,5%.Il portafoglio complessivo dei crediti deteriorati acquistati e non ancora incassati presenta un’anzianità complessiva media ponderata di circa 29 mesi rispetto alla data di acquisizione degli stessi.

Per quanto attiene alla gestione massiva (crediti gestiti in via stragiudiziale) l’evoluzione degli incassi realizzati su base annua ha segnato uno scostamento medio negativo di circa l’4% rispetto ai flussi di cassa previsti dal modello di previsione (media ponderata per importi), ed uno scostamento medio positivo del 53% rispetto alle previsioni di recupero effettuate dal gestore sul portafoglio in gestione analitica (lavorazioni giudiziali).

Rileva inoltre evidenziare come complessivamente a chiusura esercizio 2014 vi sono in essere piani cambiari a scadere per circa 12 milioni di euro. Nel corso del mese di dicembre 2014 è stato venduto un portafoglio di crediti già assistiti da piani cambiari per una ammontare di circa 219 milioni di euro di valore nominale. 

Inoltre, a chiusura del 2014, vi sono in essere piani di rientro a scadere per circa 71 milioni di euro. 

Nel caso in cui i crediti DRL siano classificati a sofferenza, o si verifichino casi di perdite obiettive di valore, le variazioni del costo ammortizzato calcolato attualizzando i nuovi flussi di cassa al tasso effettivo originario rispetto al costo ammortizzato del periodo precedente, vengono iscritte nella voce 130 Rettifiche/riprese di valore su crediti.

I crediti DRL sono valutati al costo ammortizzato; i flussi di cassa attesi sui quali si basa il calcolo del costo ammortizzato sono stimati mediante l’utilizzo di un modello statistico le cui basi parametriche sono frutto delle serie storiche di recupero proprietarie per quanto attiene la c.d. gestione massiva e delle previsioni effettuate dall’analista per quanto attiene la c.d. gestione analitica.

Informazioni di natura quantitativa

A. Qualità del credito

A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e in bonis: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica e territoriale

A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)

Portafogli/qualità Gruppo bancarioAltre impreseTotale 
SofferenzeIncagliEsposizioni ristrutturateEsposizioni scadute deteriorateEsposizioni scadute non deteriorateAltre attivitàDeteriorateAltre
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - - - - - - - -
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - - - 229.868 - - 229.868
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - - 4.827.363 - - 4.827.363
4. Crediti verso banche - - - - - 274.858 - - 274.858
5. Crediti verso clientela 103.138 103.228 14.375 27.347 829.434 1.736.808 - - 2.814.330
6. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - - - - - -
7. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - - - - -
8. Derivati di copertura - - - - - - - - -
Totale 31.12.2014 103.138 103.228 14.375 27.347 829.434 7.068.897 - - 8.146.419
Totale 31.12.2013 117.808 123.236 8.351 41.658 633.731 10.121.805 - - 11.046.589

Sono esclusi dalla presente tabella i titoli di capitale e le quote OICR.

A.1.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)

Portafogli/qualità Attività deteriorateIn bonisTotale
(esposizione netta) 
Esposizione lordaRettifiche specificheEsposizione nettaEsposizione lordaRettifiche di portafoglioEsposizione netta
A. Gruppo bancario              
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - - X X - -
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - 229.868 - 229.868 229.868
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - 4.827.363 - 4.827.363 4.827.363
4. Crediti verso banche - - - 274.858 - 274.858 274.858
5. Crediti verso clientela 474.472 226.384 248.088 2.576.814 10.572 2.566.242 2.814.330
6. Attività finanziarie valutate al fair value - - - X X - -
7. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - - -
8. Derivati di copertura - - - X X - -
Totale A 474.472 226.384 248.088 7.908.903 10.572 7.898.331 8.146.419
B. Altre imprese incluse nel consolidamento              
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - - X X - -
2. Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - - - - -
3. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - - - -
4. Crediti verso banche - - - - - - -
5. Crediti verso clientela - - - - - - -
6. Attività finanziarie valutate al fair value - - - X X - -
7. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - - -
8. Derivati di copertura - - - X X - -
Totale B - - - - - - -
Totale 31.12.2014 474.472 226.384 248.088 7.908.903 10.572 7.898.331 8.146.419
Totale 31.12.2013 487.254 196.201 291.053 10.762.602 7.076 10.755.536 11.046.589

Sono esclusi dalla presente tabella i titoli di capitale e le quote OICR. 

In linea con quanto previsto dall’IFRS 7 “Financial Instruments: Disclosures”, paragrafo 37, lettera a), si fornisce di seguito un’analisi dell’anzianità degli scaduti delle esposizioni in bonis – Altre esposizioni.

(migliaia di euro)31.12.201431.12.2013
Scaduto fino a 3 mesi 364.696 252.336
Scaduto da oltre 3 mesi fino a 6 mesi 130.910 135.858
Scaduto da oltre 6 mesi fino a 1 anno 107.560 77.050
Scaduto da oltre 1 anno 236.742 169.147
Totale 839.908 634.391

A.1.3 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti

Tipologie esposizioni/valoriEsposizione lordaRettifiche di valore specificheRettifiche di valore di portafoglioEsposizione netta
A. ESPOSIZIONI PER CASSA        
a) Sofferenze - - X -
b) Incagli - - X -
c) Esposizioni ristrutturate - - X -
d) Esposizioni scadute - - X -
e) Altre attività 275.371 X - 275.371
Totale A 275.371 - - 275.371
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO        
a) Deteriorate - - X -
b) Altre 13.888 X - 13.888
Totale B 13.888 - - 13.888
TOTALE A+B 289.259 - - 289.259

Le esposizioni per cassa comprendono tutte le attività finanziarie per cassa vantate verso le banche qualunque sia il loro portafoglio di allocazione contabile (negoziazione, disponibile per la vendita, detenuto sino alla scadenza, crediti).    

A.1.6 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e netti

Tipologie esposizioni/valoriEsposizione lordaRettifiche di valore specificheRettifiche di valore di portafoglioEsposizione netta
A. ESPOSIZIONI PER CASSA        
a) Sofferenze 313.818 210.680 X 103.138
b) Incagli 116.662 13.434 X 103.228
c) Esposizioni ristrutturate 15.972 1.598 X 14.374
d) Esposizioni scadute 28.020 672 X 27.348
e) Altre attività 7.633.533 X 10.572 7.622.961
TOTALE A 8.108.005 226.384 10.572 7.871.049
B. ESPOSIZIONI FUORI BILANCIO        
a) Deteriorate 6.637 - X 6.637
b) Altre 189.019 X - 189.019
TOTALE B 195.656 - - 195.656
TOTALE (A + B) 8.303.661 226.384 10.572 8.066.705

Le esposizioni per cassa comprendono tutte le attività finanziarie per cassa vantate verso la clientela qualunque sia il loro portafoglio di allocazione contabile (disponibile per la vendita, detenuto sino alla scadenza, crediti).

A.1.7 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Causali/CategorieSofferenzeIncagliEsposizioni ristrutturateEsposizioni scadute
D. Esposizione lorda finale 313.818 116.662 15.972 28.020
A. Esposizione lorda iniziale 301.685 133.742 9.395 42.432
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - -
B. Variazioni in aumento 64.158 210.895  12.992 345.845
B.1 ingressi da crediti in bonis 259 73.642 - 254.363
B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 29.613 24.416 9.682 2.823
B.3 altre variazioni in aumento 34.286 112.837 3.310 88.659
C. Variazioni in diminuzione 52.025 227.975  6.415 360.257
C.1 uscite verso crediti in bonis - 27.428 367 218.905
C.2 cancellazioni 2.752 116 - 86
C.3 incassi 29.575 73.245 3.842 115.792
C.4 realizzi per cessioni 9.190 16.495 - -
C.4 bis perdite da cessione - - - -
C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate 46 41.798 1.105 23.585
C.6 altre variazioni in diminuzione 10.462 68.893 1.101 1.889
D. Esposizione lorda finale 313.818 116.662 15.972 28.020
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - -

Il totale delle attività deteriorate nette ammonta a 248,1 milioni di euro contro 291,1 milioni a fine 2013 (-14,8%). Il decremento è stato rilevato in tutte le categorie con l’unica eccezione delle esposizioni ristrutturate.

Il totale delle sofferenze verso la clientela, al netto delle rettifiche di valore, si attesta, al 31 dicembre 2014, a 103,1 milioni di euro contro 117,8 milioni di euro a fine 2013. La variazione è dovuta sostanzialmente ad una diminuzione nel settore crediti commerciali (-34,9%).

A dicembre 2014 gli incagli ammontano a 103,2 milioni di euro, rispetto a 123,2 milioni nel 2013 (-16,2%), di cui 65,3 milioni di euro relativi al settore DRL (61,4 milioni di euro a fine 2013). Tale diminuzione è sostanzialmente dovuta, oltre che alle rettifiche di valore operate nel periodo, a uscite verso categorie di rischio inferiori (past-due o bonis) o ad incassi.

Le esposizioni ristrutturate ammontano a 14,4 milioni di euro, rispetto a 8,4 milioni di euro a fine 2013 (+72,1%). Tale incremento deriva per lo più dal passaggio in questa categoria di crediti precedentemente classificati a incaglio.

Le esposizioni scadute ammontano a 27,3 milioni di euro contro 41,7 milioni di euro dell’esercizio precedente. Si precisa che le esposizioni scadute nette si riferiscono per 3,9 milioni di euro (6,0 a fine 2013) a crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione acquistati a titolo definitivo nell’ambito dell’attività di factoring.

A.1.8 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Causali/CategorieSofferenzeIncagliEsposizioni ristrutturateEsposizioni scadute
A. Rettifiche complessive iniziali 183.877 10.506 1.044 774
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - -
B. Variazioni in aumento 32.777 9.006 1.254 -
B.1 rettifiche di valore 29.049 9.006 1.254 -
B.1 Bis perdite da cessione - - - -
B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 3.728 - - -
B.3 altre variazioni in aumento - - - -
C. Variazioni in diminuzione 5.974 6.078 700 102
C.1 riprese di valore da valutazione 5.674 2.233 290 -
C. 2 riprese di valore da incasso 133 1 - -
C. 2 Bis utili da cessione - - - -
C.3 cancellazioni 167 116 - -
C.4 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate - 3.728 - -
C.5 altre variazioni in diminuzione - - 410 102
D. Rettifiche complessive finali 210.680 13.434 1.598 672
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - -
   

A.2 Classificazione delle esposizioni in base ai rating esterni ed interni

A.2.1 Distribuzione delle esposizioni per cassa e “fuori bilancio” per classi di rating esterni

Ai fini del calcolo del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito, il Gruppo Banca IFIS utilizza l’agenzia di rating esterna di valutazione (ECAI) Fitch Ratings solo per le posizioni incluse nella classe “Esposizioni verso Amministrazioni centrali e Banche centrali”; per le altre asset class non sono utilizzati rating esterni. In considerazione della composizione dell’attivo del Gruppo, i rating esterni sono utilizzati esclusivamente per il portafoglio titoli di Stato.

A.2.2 Distribuzione delle esposizioni per cassa e “fuori bilancio” per classi di rating interni

Il Gruppo non si avvale di rating interni ai fini di vigilanza prudenziale. È in corso di implementazione il nuovo Sistema di Rating Interno sul segmento imprese domestiche della Banca.

A.3.2 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie verso clientela garantite

    Valore esposizione netta   Garanzie reali (1)      Garanzie personali (2)  Totale
(1)+(2) 
Immobili IpotecheImmobili Leasing finanziarioTitoliAltre garanzie realiDerivati su creditiCrediti di firma
CLN Altri derivati Governi e banche centrali Altri enti pubblici Banche Altri soggetti
Governi e banche centraliAltri enti pubbliciBancheAltri soggetti
1. Esposizioni creditizie per cassa garantite: 277.726 41.660 - - - - - - - - - -   233.050 274.710
1.1 totalmente garantite 215.128 25.817 - - - - - - - - - -   189.311 215.128
- di cui deteriorate 29.643 25.817 - - - - - - - - - - - 3.826 29.643
1.2 parzialmente garantite 62.598 15.843 - - - - - - - - - - - 43.739 59.582
- di cui deteriorate 6.415 5.589 - - - - - - - - - - - 675 6.264
2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio"  garantite: - - - - - - - - - - - - - - -
2.1 totalmente garantite - - - - - - - - - - - - - - -
- di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - -
2.2 parzialmente garantite - - - - - - - - - - - - - - -
- di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - -

B. Distribuzione e concentrazione delle esposizioni creditizie

B.1 Gruppo bancario - Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)

Esposizioni/Controparti GoverniAltri enti pubbliciSocietà finanziarieSocietà di assicurazioneImprese non finanziarieAltri soggetti
Espos. NettaRettifiche val. specificheRettifiche val. di portafoglioEspos. nettaRettifiche val. specificheRettifiche val. di portafoglioEspos. nettaRettifiche val. specificheRettifiche val. di portafoglioEspos. nettaRettifiche val. specificheRettifiche val. di portafoglioEspos. nettaRettifiche val. specificheRettifiche val. di portafoglioEspos. nettaRettifiche val. specificheRettifiche val. di portafoglio
A. Esposizioni per cassa                                    
A.1 Sofferenze - - X 4.601 5.940 X 17 - X - - X 34.782 196.536 X 63.738 8.204 X
A.2 Incagli - - X 3.406 1.868 X 2 - X - - X 35.642 11.274 X 64.178 292 X
A.3 Esposizioni ristrutturate - - X - - X 9.058 1.362 X - - X 5.316 236 X - - X
A.4 Esposizioni scadute 684 - X 3.245 1 X - - X - - X 18.529 537 X 4.890 134 X
A.5 Altre esposizioni 5.139.570 X - 652.730 X 88 111.210 X 54 1 X - 1.715.259 X 10.404 4.190 X 26
Totale A 5.140.254 - - 663.982 7.809 88 120.287 1.362 54 1 - - 1.809.528 208.583 10.404 136.996 8.630 26
B. Esposizioni "fuori bilancio"                                    
B.1 Sofferenze - - X - - X - - X - - X 156 - X - - X
B.2 Incagli - - X - - X - - X - - X 5.502 - X - - X
B.3 Altre attività deteriorate - - X - - X - - X - - X 979 - X - - X
B.4 Altre esposizioni - X - 540 X - 13.813 X - 99 X - 173.948 X - 619 X -
Totale B - - - 540 - - 13.813 - - 99 - - 180.585 - - 619 - -
Totale (A+B) 31.12.2014 5.140.254 - - 664.522 7.809 88 134.100 1.362 54 100 - - 1.990.113 208.583 10.404 137.615 8.630 26
Totale (A+B) 31.12.2013 8.366.556 1 - 510.306 8.106 187 159.899 1.265 32 - - - 1.597.649 180.471 6.813 124.036 6.358 44
      

B.2 Gruppo bancario - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)

B.2 Gruppo bancario - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)

Esposizioni/Aree geograficheItaliaAltri Paesi europeiAmericaAsiaResto del mondo
 Espos. nettaRettifiche valore complessiveEspos. nettaRettifiche valore complessiveEspos. nettaRettifiche valore complessiveEspos. nettaRettifiche valore complessiveEspos. nettaRettifiche valore complessive
A. Esposizioni per cassa                    
A.1 Sofferenze 102.352 206.236 766 4.439 9 5 1 - 10 -
A.2 Incagli 102.455 12.861 754 573 11 - 2 - 6 -
A.3 Esposizioni ristrutturate 14.374 1.598 - - - - - - - -
A.4 Esposizioni scadute 27.346 672 2 - - - - - - -
A.5 Altre esposizioni 7.522.372 10.146 99.725 421 - - 543 3 320 2
Totale A 7.768.899 231.513 101.247 5.433 20 5 546 3 336 2
B. Esposizioni "fuori bilancio"                    
B.1 Sofferenze 156 - - - - - - - - -
B.2 Incagli 5.500 - 2 - - - - - - -
B.3 Altre attività deteriorate 979 - - - - - - - - -
B.4 Altre esposizioni 175.418 - 12.079 - - - 1.004 - 518 -
Totale B 182.053 - 12.081 - - - 1.004 - 518 -
Totale (A+B) 31.12.2014 7.950.952 231.513 113.328 5.433 20 5 1.550 3 854 2
Totale (A+B) 31.12.2013 10.694.792 199.151 63.018 4.124 20 - 391 1 225 1
        

B.3 Gruppo bancario - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche (valore di bilancio)

Esposizioni/Aree geograficheItaliaAltri Paesi europeiAmericaAsiaResto del mondo
 Espos. nettaRettificheEspos. nettaRettificheEspos. nettaRettificheEspos. nettaRettificheEspos. nettaRettifiche
A. Esposizioni per cassa                    
A.1 Sofferenze - - - - - - - - - -
A.2 Incagli - - - - - - - - - -
A.3 Esposizioni ristrutturate - - - - - - - - - -
A.4 Esposizioni scadute - - - - - - - - - -
A.5 Altre esposizioni 270.068 - 5.117 - 186 - - - - -
Totale A 270.068 - 5.117 - 186 - - - - -
B. Esposizioni "fuori bilancio"                    
B.1 Sofferenze - - - - - - - - - -
B.2 Incagli - - - - - - - - - -
B.3 Altre attività deteriorate - - - - - - - - - -
B.4 Altre esposizioni 13.888 - - - - - - - - -
Totale B 13.888 - - - - - - - - -
Totale (A+B) 31.12.2014 283.956 - 5.117 - 186 - - - - -
Totale (A+B) 31.12.2013 448.085 - 6.0000 - - - - - - -

B.4 Grandi esposizioni

  31.12.201431.12.2013
a) Valore di bilancio 5.682.017 8.812.978
b) Valore ponderato 375.451 333.388
c) Numero 10 9

L’ammontare complessivo delle grandi esposizioni a valore ponderato al 31 dicembre 2014 si compone per 194,4 milioni di euro da crediti verso banche e per 181,0 milioni da crediti verso la clientela.

Informativa in merito al Debito Sovrano

In data 5 agosto 2011 la CONSOB (riprendendo il documento ESMA n. 2011/266 del 28 luglio 2011) ha emesso la Comunicazione n. DEM/11070007, in materia di informazioni da rendere nelle relazioni finanziarie in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate nei titoli di debito sovrano ed in merito all’evoluzione dei mercati, alla gestione delle esposizioni al debito sovrano ed agli effetti economici e patrimoniali anche successivi alla data del 31 dicembre 2014.

In conformità a quanto richiesto dalla citata comunicazione, si segnala che al 31 dicembre 2014 il valore di bilancio delle esposizioni al debito sovrano(1) rappresentato da titoli di debito ammonta a 5.056,7 milioni di euro, ed è costituito, per la totalità, da titoli emessi dalla Repubblica Italiana; tali titoli, il cui valore nominale ammonta a 5.093,5 milioni di euro, sono classificati nelle voci Attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS) e Attività finanziarie detenute sino a scadenza (HTM) e sono inclusi nel banking book; la vita media residua ponderata di tali titoli è di circa ventidue mesi.

I fair value utilizzati per la valutazione delle esposizioni a titoli di debito sovrano al 31 dicembre 2014 sono considerati di livello 1 e le esposizioni di cui sopra non sono state oggetto di impairment a tale data. Per maggiori dettagli relativi alla metodologia di valutazione applicata ed alla classificazione si rimanda alle parti relative alle Politiche contabili ed alle Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato.

In conformità alla comunicazione CONSOB, oltre alle esposizioni ai titoli di debito sovrano devono essere considerati gli impieghi nei confronti dello Stato Italiano, che alla data del 31 dicembre 2014 ammontano ad un totale di 747,5 milioni di euro, ripartiti in 83,5 milioni di euro verso il “governo centrale” (di cui 81,9 milioni di euro relativi a crediti fiscali) ed in 664,0 milioni di euro verso “altri enti pubblici”.

La riserva da valutazione al lordo dell’effetto fiscale riconducibile alla posizione complessiva in Titoli di Stato italiani passa da un importo positivo di 471 mila euro (315 mila euro al netto dell’effetto fiscale) alla fine del 2014 ad un valore positivo di circa 141 mila euro al 18 febbraio 2015 (94 mila al netto dell’effetto fiscale). La plusvalenza latente relativa ai titoli di Stato iscritti a costo ammortizzato nel portafoglio HTM, pari a fine 2014 a 133,7 milioni di euro al lordo del relativo effetto fiscale, alla data di redazione della presente nota integrativa ammonta a 147,2 milioni di euro, al lordo dell’effetto fiscale.

(1) Come indicato nel documento ESMA, per esposizioni al debito sovrano si intendono i titoli obbligazionari emessi dai governi centrali e locali e dagli enti governativi nonché i prestiti erogati agli stessi.

D. Informativa sulle entità strutturate (diverse dalle società per la cartolarizzazione

D.2 Entità strutturate non consolidate contabilmente

Informazioni di natura qualitativa

Banca IFIS nel corso del 2014 ha acquistato per 9,6 milioni di euro un immobile sito in Firenze da ristrutturare in cui intende trasferire gli uffici dell’Area NPL.

Contestualmente la Banca ha ceduto il contratto di leasing finanziario relativo all’immobile dove oggi ha sede l’Area NPL ad una newco, società di scopo che ha come unico oggetto sociale la gestione di tale immobile, controllata da società immobiliare estranea al Gruppo Banca IFIS. Nell’attesa che vengano completati i lavori di ristrutturazione dell’immobile acquisito, la Banca ha stipulato un contratto di locazione con la newco per poter continuare ad utilizzare i medesimi uffici. Il canone di locazione è sostanzialmente allineato al canone di leasing.

In seguito alla cessione del contratto di leasing, Banca IFIS risulta solidalmente responsabile del pagamento dei canoni di leasing. Per tutelarsi dal rischio di insolvenza della newco Banca IFIS ha ottenuto da questa la costituzione di un deposito a garanzia presso le proprie casse di 1 milione di euro, oltre alla costituzione di un pegno con diritto di voto sul 99% delle azioni della newco, da esercitarsi in caso di inadempienza da parte della newco.

Nell’esercizio 2014 la newco ha puntualmente adempiuto al pagamento dei canoni di leasing utilizzando le disponibilità finanziarie ottenute con i ricavi della locazione del medesimo immobile.

Dal momento che la cessione del contratto di leasing non soddisfa i requisiti richiesti dallo IAS 39 per l’eliminazione contabile della passività finanziaria, Banca IFIS continua ad esporre nel proprio bilancio fra le immobilizzazione materiali l’immobile e fra i debiti verso clientela la relativa passività finanziaria.

La Banca, quindi, pur esercitando il potere sulle attività rilevanti della newco, non è esposta alla variabilità dei risultati della stessa, in quanto gli effetti economici dell’entità strutturata sono già stati tutti recepiti nel bilancio della Banca a seguito della mancata derecognition dell’operazione di cessione del contratto di leasing. Non si è quindi proceduto a consolidare integralmente l’entità strutturata.

Dal momento che in seguito all’inadempienza della newco Banca IFIS, mediante l’attivazione delle garanzie ricevute, rientrerebbe nella titolarità giuridica del contratto di leasing, e dunque dell’immobile sottostante, non si profila alcun rischio economico, finanziario o patrimoniale.

Informazioni di natura quantitativa

Voci di bilancio/ Tipologia di entità strutturataPortafogli contabili dell’attivoTotale attività (A)Portafogli contabili del passivoTotalepassività (B)Valore contabile netto (C=A-B)Esposizione massima al rischio di perdita (D)Differenza tra esposizione al rischio di perdita e valore contabile (E=D-C)
1. Società di scopo n.a.. - Debiti verso clientela 1.015 (1.015) - (1.015)

Il rischio massimo di perdita è nullo, come si evince da quanto descritto nelle informazioni di natura qualitativa.

E. Operazioni di cessione

A. Attività finanziarie cedute e non cancellate integralmente

Informazioni di natura qualitativa

Le attività finanziarie trasferite ma non eliminate sono riferite a titoli di debito governativi italiani che sono stati utilizzati per operazioni di pronti contro termine passivi con controparte Cassa Compensazione e Garanzia. Tali attività finanziarie sono classificate in bilancio fra le attività finanziarie disponibili per la vendita e fra le attività detenute sino a scadenza, mentre il finanziamento per operazioni di pronti contro termine è esposto fra i debiti verso clientela.

Informazioni di natura quantitativa

E.1 Attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio e intero valore

Forme tecniche/ PortafoglioAttività finanziarie detenute per la negoziazioneAttività finanziarie valutate al fair valueAttività finanziarie disponibili per la venditaAttività finanziarie detenute sino alla scadenzaCrediti verso bancheCrediti verso clientelaTotale
 ABCABCABCABCABCABC31.12.1431.12.13
A. Attività per cassa - - - - - -   - - 2.027.433 - - - - - - - - 2.027.433  
1. Titoli di debito - - - - - -   - - 2.027.433 - - - - - - - - 2.027.433 262.223
2. Titoli di capitale - - - - - - - - - X X X X X X X X X - -
3. O.I.C.R. - - - - - - - - - X X X X X X X X X - -
4. Finanziamenti - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
B. Strumenti derivati - - - X X X X X X X X X X X X X X X - -
Totale 31.12.2014 - - - - - -       2.027.433 - - - - - - - - 2.027.433 X
di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - - - - - X
Totale 31.12.2013 - - - - - - 28.368 - - 233.855 - - - - - - - - X 262.223
di cui deteriorate - - - - - - - - - - - - - - - - - - X -

Legenda:

A= attività finanziarie cedute rilevate per intero (valore di bilancio)

B= attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (valore di bilancio)

C= attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (intero valore)

   

Ultimo aggiornamento il 18/02/2015