Non Performing loans

Non Performing loans

Il mercato dei non performing loans (NPL) si caratterizza per la presenza di operatori che approcciano il business secondo modalità anche molto diverse e rivolgendo la propria attenzione a portafogli spesso non omogenei. In particolare le disomogeneità riguardano la tipologia dei crediti oggetto di acquisto, i debitori ceduti, le modalità di recupero.

Quanto alla tipologia dei crediti oggetto di acquisto è possibile individuare almeno i seguenti segmenti:

  • NPL derivanti da mutui ipotecari e pertanto garantiti da immobili (residenziali, commerciali o industriali);
  • NPL derivanti da svariate forme tecniche e garantiti in via obbligazionaria da terze parti (da fidejussione, consorzi di garanza fidi, altri);
  • NPL derivanti da credito al consumo/finanziamenti finalizzati vantati verso persone fisiche e supportati da pignoramento/cessione del quinto dello stipendio;
  • NPL derivanti da credito al consumo, renting, automotive, finanziamenti finalizzati non assistiti da alcuna forma di garanzia o privilegio.

Quanto alla tipologia dei debitori sono individuabili almeno le categorie delle persone fisiche con o senza reddito stabile derivante da contratto di lavoro dipendente o pensione e le imprese tra le quali è opportuno discriminare tra le società di capitali da una parte e le società di persone/imprese individuali dall’altra.

Quanto alle modalità di recupero le due grandi macro aree sono costituite dal recupero giudiziale e dal recupero stragiudiziale.

Tutti questi elementi di differenziazione incidono in misura rilevante sulle potenzialità di generazione di flussi di cassa da parte dei portafogli NPL, sui processi operativi e sull’organizzazione aziendale necessaria per sostenerli, sui costi del recupero ed, infine e soprattutto, sui costi di acquisto dei portafogli dagli originator (che tendenzialmente sono società finanziarie di emanazione bancaria ma che possono essere imprese commerciali operanti nel retail di servizi o beni, o infine altri intermediari operanti nel settore dei NPL).

Inoltre, operano sul mercato soggetti economici con approcci diversi anche dal punto di vista dell’assunzione di rischio: ad operatori orientati all’acquisizione di portafogli e alla loro gestione fino all’incasso, si affiancano, spesso in collaborazione, operatori interessati alla sola gestione in cambio di fee commissionali.

Nell’analizzare il mercato dei NPL non si possono non considerare le variabili sopra indicate che comportano la compresenza di operatori di grandissima dimensione ed operatori di rilevanza economica marginale con approcci diversificati, che rispondono a normative eterogenee, diversamente dotati di mezzi finanziari e di un’ampia gamma di possibilità tecnologiche.

Il posizionamento dell’Area NPL della Banca, che oggi opera sul mercato retail attraverso il brand Credi Famiglia, è prevalentemente nel settore degli NPL derivanti da credito al consumo, renting, automotive, finanziamenti finalizzati non assistiti da alcuna forma di garanzia o privilegio, con possibilità di intervento anche nel settore degli NPL derivanti da credito al consumo/finanziamenti finalizzati vantati verso persone fisiche e supportati da pignoramento/cessione del quinto dello stipendio. Raramente, all’interno di operazioni più articolate, l’Area NPL di Banca IFIS è intervenuta anche su NPL derivanti da svariate forme tecniche e garantiti in via obbligazionaria da terze parti (da fidejussione, consorzi di garanza fidi, altri). L’Area NPL solitamente opera acquisendo portafogli crediti direttamente dai soggetti eroganti, altra modalità di acquisizione prevede la possibilità di acquisire tali portafogli da altri soggetti cessionari. Tale mercato, definito “secondario”, sviluppato ed operativo in altre nazioni è in fase di sviluppo in Italia. L’Area NPL, in relazione alle asset class sopra menzionate, effettuerà acquisizioni sia sul mercato ordinario che su quello secondario. L’Area NPL potrebbe altresì valutare la possibilità di cedere parte dei portafogli acquisiti dopo aver trasformato i debitori in clienti paganti, ottenendo quindi sin da subito un importante margine rispetto al prezzo di acquisto dei suddetti crediti.

Il processo di evoluzione organizzativa dell’Area NPL prevede una continua ricerca di modalità di pagamento alternative che possano consentire ai debitori intenzionati a rimediare alla propria situazione debitoria nuove e più flessibili modalità di pagamento. In tal senso è in corso una rivisitazione del processo organizzativo di recupero volto alla trasformazione del debitore in cliente e alla conseguente gestione attiva del cliente anche attraverso attività di CRM. In relazione ai debitori con potenzialità di pagare ma senza la volontà di farlo è stata approntata una modalità di recupero giudiziale volta all’ottenimento del pignoramento del quinto dello stipendio o della pensione del debitore. È in fase di potenziamento la strutturata dedicata all’attività di Call Center, tale struttura verrà utilizzata sia come elemento di supporto dei piani di pagamento in corso (attività di remind e di recupero telefonico delle singole rate del piano) che come strumento per la prima lavorazione telefonica del portafoglio.

Ultimo aggiornamento il 17/01/2015