Aggregati economici

La formazione del margine di intermediazione

Il margine di intermediazione aumenta del 6,3% a 280,9 milioni (264,2 milioni nell’esercizio precedente) grazie all’apporto positivo di tutti i settori core. Risulta molto rilevante il contributo al margine di intermediazione consolidato derivante dal settore Crediti Commerciali, pari al 55,4% del totale (49,1% al 31 dicembre 2013) con una crescita del 19,9% rispetto al 2013.

L’apporto degli altri settori risulta così composto: settore DRL (Distressed Retail Loans) 10,7% (9,2% al 31 dicembre 2013), Crediti Fiscali 3,9% (3,5% al 31 dicembre 2013), Governance e Servizi 30,0% (38,2% al 31 dicembre 2013).

MARGINE DI INTERMEDIAZIONE
(in migliaia di euro)
ESERCIZIO VARIAZIONE
 20142013 ASSOLUTA%
Margine di interesse 218.464 206.744 11.720 5,7%
Commissioni nette 58.352 57.164 1.188 2,1%
Dividendi e proventi simili - 84 (84) (100,0)%
Risultato netto dell'attività di negoziazione 302 193 109 56,5%
Utile da cessione o riacquisto di crediti 3.581 - 3.581 n.a.
Utile da cessione o riacquisto di attività finanziarie 231 11 220 n.s.
Margine di intermediazione 280.930 264.196 16.734 6,3%
 

La crescita registrata nel settore dei Crediti Commerciali, +19,9% (155,6 milioni di euro rispetto ai 129,7 milioni dell’esercizio 2013) si è realizzata principalmente a fronte di un incremento del numero delle imprese finanziate (+13,1% per oltre 4.200 PMI), a fronte di un volume dei crediti gestiti nel settore (turnover) pari a 8,3 miliardi di euro rispetto ai 5,7 miliardi nei dodici mesi del 2013 (+45,8%), e grazie alle performance dell’Area di business Pharma, che ha fatto registrare interessi di mora per 22,2 milioni di euro (rispetto a 7,8 milioni di euro del 2013), grazie a una migliorata gestione nel finalizzare soluzioni ad esito positivo. Ciò è avvenuto nonostante un’accelerazione a fronte del flusso di pagamenti della Pubblica Amministrazione e di contestuali incassi da parte della Banca per 649,6 milioni di euro (586,1 milioni nel 2013, + 10,8%) e un turnover di 848,5 milioni di euro, in crescita rispetto al precedente (561,5 milioni di euro, + 51,1%).

A partire dal 2014 nella voce interessi di mora è compresa (per un importo di un milione di euro nel periodo) una quota degli interessi di mora, maturati dalla data di incasso presunta sui crediti sanitari, dei quali la Banca, sulla base dell’esperienza storica e delle basi informative disponibili, stima la recuperabilità in una percentuale almeno pari al 20%.

Al 31 dicembre 2014 risultano maturati, ancorché non contabilizzati, interessi di mora, calcolati dalla scadenza originaria della fattura, nei confronti della Pubblica Amministrazione pari a circa 49,1 milioni di euro su crediti già incassati e pari a circa 39,0 milioni su crediti non incassati.

Il margine di intermediazione del settore DRL (Distressed Retail Loans), attivo nell’acquisto e nella gestione di portafogli di crediti non performing si attesta a 30,0 milioni di euro rispetto ai 24,4 milioni dell’esercizio 2013 (+23,2%). In un’ottica di equilibrio nella gestione delle unità di business rispetto agli interessi dei diversi stakeholder a fine anno è stato ceduto un portafoglio di crediti cambiari dal valore nominale di 219 milioni di euro ed un corrispondente Book Value di 48,1 milioni di euro, con un impatto positivo sul margine di intermediazione per 3,6 milioni di euro. Risulta opportuno evidenziare che l’andamento del margine di intermediazione non è rappresentativo delle dinamiche del settore DRL in quanto, relativamente ai crediti DRL in sofferenza, esclude, ai fini contabili, gli effetti economici conseguenti alle variazioni dei flussi di cassa attesi, che vengono registrati nella voce rettifiche/riprese di valore su crediti secondo l’attuale interpretazione data dalla Banca ai principi contabili IAS/IFRS. Dal punto di vista gestionale, invece, la redditività del settore DRL va rilevata tenendo conto anche di tale voce.

Il settore dei Crediti Fiscali si attesta a 11,0 milioni di euro (9,3 milioni di euro nel 2013, +18,5%). I due dati non sono omogenei e confrontabili. Il dato al 31 dicembre 2013 includeva, infatti, il duplice effetto derivante dalla revisione contemporanea dei flussi di cassa attesi, maggiori del previsto, e dei tempi di incasso, più brevi del previsto, con un effetto positivo non ricorrente sul margine di intermediazione pari a 5,2 milioni di euro. Anche nel corrente esercizio si è realizzata una componente straordinaria pari a 1,2 milioni di euro costituita dal recupero di un credito completamente svalutato dalla ex-Fast Finance. Al netto di tali componenti non ricorrenti il margine di intermediazione evidenzia un risultato più che raddoppiato rispetto allo scorso esercizio passando da 4,1 milioni di euro del 2013 a 9,8 milioni di euro nel 2014.

Il settore Governance e Servizi si attesta a 84,3 milioni di euro rispetto ai 100,8 milioni al 31 dicembre 2013. La dinamica della redditività di questo settore è condizionata dalla minor marginalità del portafoglio titoli (103,9 milioni di euro rispetto ai 126,3 milioni nell’esercizio 2013) nonché dal minor costo della raccolta retail.

Il margine di intermediazione del quarto trimestre si attesta a 70,2 milioni di euro verso i 70,1 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2013 (+0,2%). I Crediti Commerciali hanno contribuito per 39,5 milioni di euro (+1,3% verso 39,0 milioni), il settore DRL per 10,0 milioni (+100,8% verso 5,0 milioni) in considerazione anche della citata operazione di cessione del portafoglio crediti cambiari, i Crediti Fiscali per 2,9 milioni (+68,7% verso 1,7 milioni), il settore Governance e Servizi per 17,8 milioni di euro rispetto ai 24,4 milioni dello stesso periodo del 2013 (-27,1%).

Il margine di interesse passa da 206,7 milioni di euro al 31 dicembre 2013 a 218,5 milioni di euro al 31 dicembre 2014 (+5,7%).

Le commissioni nette ammontano a 58,4 milioni di euro e risultano sostanzialmente in linea con il dato al 31 dicembre 2013 (+2,1%).

Le commissioni attive, pari a 64,8 milioni di euro contro 63,3 milioni di euro al 31 dicembre 2013, derivano principalmente da commissioni di factoring a valere sul turnover generato dai singoli clienti (in pro soluto o in pro solvendo, nella formula flat o mensile) nonché dagli altri corrispettivi usualmente richiesti alla clientela a fronte dei servizi prestati.

Le commissioni passive, pari a 6,5 milioni di euro, contro 6,2 milioni di euro al 31 dicembre 2013, risultano essenzialmente dall’attività di intermediazione di banche convenzionate, dall’attività di altri mediatori creditizi e da commissioni riconosciute a banche e a factors corrispondenti. Al 31 dicembre 2014 sono comprese inoltre in questa voce le commissioni pagate per la garanzia del Governo italiano sulle obbligazioni emesse.

   

COMMISSIONI NETTE
(in migliaia di euro)
ESERCIZIO VARIAZIONE
 20142013 ASSOLUTA%
Garanzie ricevute (1.773) (2.268) 495 (21,8)%
Servizi di gestione ed intermediazione 1.095 1.054 41 3,9%
Servizi di incasso e pagamento (1.662) 1.035 (2.697) (260,6)%
Servizi per operazioni di factoring 60.813 59.203 1.610 2,7%
Altri servizi (121) (1.860) 1.739 (93,5)%
Commissioni nette 58.352 57.164 1.188 2,1%
 

Il risultato netto dell’attività di negoziazione, che al 31 dicembre 2014 ammonta a 302 mila euro, contro 193 mila euro dell’esercizio 2013, deriva da differenze di cambio rilevate in conseguenza del fisiologico mismatching tra gli utilizzi da parte della clientela ed i relativi approvvigionamenti in valuta da parte della tesoreria.

L’utile da cessione di crediti pari a 3,6 milioni di euro si riferisce al risultato della citata operazione di cessione di un portafoglio di crediti cambiari.

L’utile da cessione di attività finanziarie per 231 mila euro è stato realizzato, mediante rigiro a conto economico della Riserva da valutazione rilevata nei precedenti esercizi, con la vendita di una partecipazione di minoranza detenuta in una banca per l’importo di 519 mila euro.

La formazione del risultato netto della gestione finanziaria

La tabella che segue dettaglia la formazione del risultato netto della gestione finanziaria del periodo a partire dal margine di intermediazione, commentato in precedenza, confrontato con il periodo precedente.

FORMAZIONE DEL RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA
(in migliaia di euro)
ESERCIZIO VARIAZIONE
 20142013ASSOLUTA%
 Margine di intermediazione 280.930 264.196 16.734 6,3%
Rettifiche di valore nette per deterioramento di: (31.299) (44.587) 13.288 (29,8)%
crediti (31.299) (44.528) 13.229 (29,7)%
attività finanziarie disponibili per la vendita - (59) 59 (100,0)%
 Risultato netto della gestione finanziaria 249.631 219.609 30.022 13,7%
 

Le rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti sono risultate pari a 31,3 milioni di euro, rispetto ai 44,5 milioni al 31 dicembre 2013 (-29,7%). Nel periodo si è registrata una contrazione nei flussi dei nuovi crediti deteriorati grazie al continuo miglioramento degli standard di affidamento del credito e alla sempre migliore efficienza nel processo di monitoraggio e attivazione della relativa gestione.

Il decremento nel trend delle rettifiche nette di valore, grazie anche al significativo effetto derivante dall’incasso di posizioni creditizie precedentemente svalutate e alla diversa valutazione di crediti a seguito del miglioramento delle previsioni di recupero, si traduce in un netto miglioramento del costo del rischio di credito calcolato negli ultimi 12 mesi rispetto all’impiego medio sui crediti totali, che si attesta a 145 bp (244 bp al 31 dicembre 2013). Il rapporto sofferenze/impieghi nel settore crediti commerciali scende all’1,3% al 31 dicembre 2014 rispetto al 2,6% del 31 dicembre 2013. Il coverage ratio delle sofferenze lorde dei crediti commerciali si attesta all’86,4% rispetto al 78,4% del 31 dicembre 2013.

Nel quarto trimestre, le rettifiche di valore nette risultano pari a 1,6 milioni di euro (-83,6% rispetto al quarto trimestre 2013), di cui 3,0 milioni relative al settore dei crediti commerciali mentre il settore DRL contribuisce alla voce con riprese di valore nette per 1,2 milioni di euro.

Alla luce delle dinamiche sopra descritte, il risultato netto della gestione finanziaria del Gruppo è pari a 249,6 milioni di euro contro 219,6 milioni di euro al 31 dicembre 2013, con un incremento del 13,7%.

Il risultato netto della gestione finanziaria del settore Crediti Commerciali cresce del 50,7% a 122,5 milioni di euro contro 81,3 milioni del 31 dicembre 2013, per effetto dell’incremento del margine di intermediazione e della riduzione delle rettifiche sui crediti; mentre quello del settore DRL è pari a 31,5 milioni contro 27,8 milioni al 31 dicembre 2013 (+13,1%). Per quanto riguarda la menzionata cessione di parte del portafoglio dei crediti DRL, si specifica che tale cessione ha riguardato oltre 26.700 crediti assistiti da piani cambiari, iscritti ad un Book Value di 48,1 milioni euro e ceduti per un prezzo di 51,7 milioni di euro. Il contributo di tale portafoglio al conto economico dell’intero 2014 è stato pari a 12,0 milioni di euro inseriti nel margine di interesse. Tale cessione va contestualizzata all’interno di una visione strategica della presenza della Banca che tiene in opportuna considerazione la creazione di valore per tutti gli stakeholder, siano essi originators, famiglie, azionisti. Tempo e rendimento sono le caratteristiche attraverso cui tale creazione di valore si realizza: il corretto equilibrio nella gestione dei diversi portafogli permette di massimizzare il raggiungimento degli obiettivi comuni.

Il risultato netto della gestione finanziaria dell’area Crediti Fiscali si attesta a 11,3 milioni di euro rispetto ai 9,7 milioni del 31 dicembre 2013, con un incremento del 16,3%; mentre il settore Governance e Servizi registra un calo del 16,3%, attestandosi a 84,3 milioni di euro contro i 100,8 milioni dell’esercizio 2013.

La performance dell’esercizio del settore DRL è stata influenzata, oltre che dal citato effetto positivo derivante dalla cessione di parte del portafoglio NPL, dalla nuova modalità di recupero del credito che prevede un maggior ricorso alla sottoscrizione di piani di rientro (manifestazioni di volontà) rispetto alla raccolta cambiaria. Si evidenzia che la raccolta totale degli strumenti sopra delineati, nel corso del 2014, ammonta a 122,2 milioni di euro mentre nel 2013 la raccolta cambiaria, unico strumento rateale a disposizione, ammontava a 79,0 milioni di euro. Gli incassi ottenuti nel corso del 2014 ammontano a 32,6 milioni a fronte di 28,8 milioni dell’esercizio precedente. In particolare la sottoscrizione di piani di rientro volontari da parte dei debitori (che comporta un incremento nel numero di adesioni da parte del debitore), spiega i suoi effetti economici con circa un trimestre di ritardo rispetto alla data di sottoscrizione, per effetto del prudente approccio adottato dalla Banca. Il passaggio a costo ammortizzato avviene infatti solo quando il cliente ha pagato un importo pari ad almeno tre rate mensili.

Nel quarto trimestre il risultato netto della gestione finanziaria si attesta a 68,5 milioni di euro (60,0 milioni nel quarto trimestre del 2013, +14,1%). I crediti commerciali hanno contribuito per 36,5 milioni di euro (27,1 milioni al quarto trimestre 2013, +34,6%), il settore DRL per 11,2 milioni (6,8 milioni nello stesso periodo del 2013, +64,1%); i crediti fiscali per 3,0 milioni (1,7 milioni nel quarto tri

mestre del 2013, +78,2%); il settore Governance e Servizi per 17,8 milioni contro 24,4 milioni al 31 dicembre 2013 (-27,1%).

La formazione dell’utile netto d’esercizio

La tabella che segue dettaglia la formazione dell’utile netto dell’esercizio del Gruppo a partire dal risultato netto della gestione finanziaria, commentato in precedenza, confrontato con l’esercizio precedente.

FORMAZIONE DELL'UTILE NETTO
(in migliaia di euro)
ESERCIZIO VARIAZIONE
 20142013 ASSOLUTA%
Risultato netto della gestione finanziaria 249.631 219.609 30.022 13,7%
Costi operativi (104.688) (76.348) (28.340) 37,1%
Utile dell'operatività corrente al lordo delle imposte 144.943 143.261 1.682 1,2%
Imposte sul reddito (49.067) (58.420) 9.353 (16,0)%
Utile netto 95.876 84.841 11.035 13,0%
 

I costi operativi, pari al 31 dicembre 2014 a 104,7 milioni di euro contro 76,3 milioni nell’esercizio 2013, aumentano del 37,1%. L’incremento è dovuto perlopiù al settore DRL e a costi di consulenza per nuovi progetti di sviluppo. In particolare, per il settore DRL, ammontari significativi sono imputabili a costi per provvigioni dovute ad agenti e società di recupero anche in connessione all’operazione di vendita del portafoglio cambiario e per informazioni sulla clientela. Inoltre aumentano i costi per imposta di bollo relativa alla raccolta retail (aumentata dallo 0,15% nel 2013 allo 0,20% nel 2014).

COSTI OPERATIVI
(in migliaia di euro)
ESERCIZIO VARIAZIONE
 20142013ASSOLUTA%
Spese per il personale 42.553 37.094 5.459 14,7%
Altre spese amministrative 59.319 39.022 20.297 52,0%
Accantonamento a fondi rischi e oneri 1.613 215 1.398 650,2%
Rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali ed immateriali 3.239 3.004 235 7,8%
Altri oneri (proventi) di gestione (2.036) (2.987) 951 (31,8)%
Totale costi operativi 104.688 76.348 28.340 37,1%
 

Le spese per il personale, pari al 31 dicembre 2014 a 42,6 milioni di euro, risultano in aumento del 14,7% rispetto all’esercizio 2013; tale effetto è dovuto sostanzialmente all’aumento del numero dei dipendenti del Gruppo che sale a fine periodo a 618 (contro 548 al 31 dicembre 2013).

Le altre spese amministrative al 31 dicembre 2014 hanno raggiunto 59,3 milioni di euro contro 39,0 milioni di euro nell’esercizio 2013 (+52,0%).

Tale incremento è sostanzialmente riconducibile a quanto già citato in precedenza con riferimento ai costi operativi.

Occorre segnalare che parte delle spese incluse in tale voce (in particolare spese legali e imposte indirette) vengono riaddebitate alla clientela ed il relativo ricavo è rilevato negli altri proventi di ge

stione. Al netto di tale componente le altre spese amministrative risultano pari a 55,8 milioni di euro rispetto a 35,0 milioni di euro al 31 dicembre 2013 (+59,2%).

ALTRE SPESE AMMINISTRATIVE ESERCIZIO VARIAZIONE
(in migliaia di euro) 2014 2013 ASSOLUTA       %
Spese per servizi professionali 26.155 14.694 11.461 78,00%
   Legali e consulenze 9.349 7.266 2.083 28,70%
   Revisione 256 402 -146 -36,30%
   Servizi in outsourcing 16.550 7.026 9.524 135,60%
Imposte indirette e tasse 10.924 7.892 3.032 38,40%
Spese per acquisto di beni e altri servizi 22.240 16.436 5.804 35,30%
     Spese per informazione clienti  4.340 2.260 2.080 92,00%
     Spese relative agli immobili  3.525 3.471 54 1,60%
     Assistenza e noleggio software  2.979 1.716 1.263 73,60%
     Gestione e manutenzione autovetture  2.293 2.102 191 9,10%
     Spese spedizione documenti  2.183 1.650 533 32,30%
     Pubblicità e inserzioni  1.967 978 989 101,10%
     Spese telefoniche e trasmissione dati  1.394 1.157 237 20,50%
     Viaggi e trasferte del personale  889 699 190 27,20%
     Altre spese diverse  2.670 2.403 267 11,10%
Totale altre spese amministrative 59.319 39.022 20.297 52,00%
Recuperi di spesa  -3.563 -4.002 439 -11,00%
Totale altre spese amministrative nette  55.756 35.020 20.736 59,20%

Le rettifiche di valore nette su attività immateriali sono sostanzialmente riferite a supporti informatici, e si attestano al 31 dicembre 2014 a 1,8 milioni di euro, +2,9% rispetto all’esercizio 2013.

Le rettifiche di valore nette su attività materiali risultano pari a 1,4 milioni di euro rispetto a 1,2 milioni di euro al 31 dicembre 2013 (+15,1%).

Gli altri proventi netti di gestione, pari a 2,0 milioni di euro (-31,8% rispetto all’esercizio 2013) si riferiscono principalmente ai ricavi derivanti dal recupero di spese a carico di terzi, la cui relativa voce di costo è inclusa nelle altre spese amministrative, in particolare tra le spese legali e le imposte indirette.

L’utile lordo d’esercizio si attesta a 144,9 milioni di euro contro 143,3 milioni, in aumento dell’1,2% rispetto al 31 dicembre 2013.

Nel quarto trimestre l’utile lordo è pari a 33,5 milioni di euro (38,6 milioni nello stesso periodo del 2013)

Le imposte sul reddito ammontano a 49,1 milioni di euro, in diminuzione del 16,0% rispetto al 31 dicembre 2013 (58,4 milioni di euro). Il tax rate di Gruppo passa dal 40,8% del 31 dicembre 2013 al 33,8% del 31 dicembre 2014, in larga parte a seguito dell’impatto negativo sul dato 2013 derivante dall’effetto una tantum delle novità introdotte dalla Legge di Stabilità per il 2014 (L. 147 del 27/12/2013).

L’utile netto d’esercizio totalizza 95,9 milioni di euro, rispetto agli 84,4 milioni di euro dell’esercizio 2013 (+13,0%).

L’utile netto del quarto trimestre, anche in considerazione dei citati effetti sulle imposte sul reddito, si attesta a 21,7 milioni di euro contro i 17,7 milioni del quarto trimestre 2013 (+22,3%).

In assenza di utili di terzi, il risultato è interamente riferibile al Gruppo.

 

(in migliaia di euro) ESERCIZIO 2014 ESERCIZIO 2013
 PATRIMONIO NETTODI CUI UTILE D’ESERCIZIOPATRIMONIO NETTODI CUI UTILE D’ESERCIZIO 
Saldi della Capogruppo 433.160 94.396 376.240 83.404
Differenze rispetto ai valori di carico delle società consolidate integralmente 4.690 1.480 4.083 1.437
- IFIS Finance Sp. Zo.o. 4.690 1.480 4.083 1.437
Saldi consolidati del Gruppo 437.850 95.876 380.323 84.841
 

Ultimo aggiornamento il 18/02/2015