Comitato controllo e rischi

Il Consiglio ha costituito nel proprio ambito un Comitato Controllo e Rischi.

Composizione e funzionamento del Comitato Controllo e Rischi (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Il Comitato è formato dal Consigliere  Giuseppe Benini (indipendente e non esecutivo) con l’incarico di presidente, e dai Consiglieri Francesca Maderna (indipendente e non esecutiva), Andrea Martin (non indipendente e non esecutivo) e Daniele Santosuosso (indipendente e non esecutivo).

I lavori sono coordinati dal Presidente e le riunioni sono regolarmente verbalizzate.

Nel corso del 2014 il Comitato si è riunito per 26 volte, come risulta dalla Tabella 2 allegata alla presente relazione, mentre la durata media delle riunioni è stata di circa due ore. In 8 occasioni si è trattato di riunioni congiunte con il Collegio Sindacale e in un’occasione di riunione congiunta con l’Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001.

Dall’inizio dell’anno 2015 sino alla data di approvazione del presente documento il Comitato si è riunito sei volte, delle quali tre in via congiunta con il Collegio Sindacale e una in via congiunta con l’Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001.

E’ prevedibile che il Comitato svolga nel 2015 un numero di riunioni non inferiore a quelle tenutesi nel precedente esercizio.

Il Comitato Controllo e Rischi risulta quindi composto da quattro dei nove componenti del Consiglio di Amministrazione scelti tra gli amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti. I membri del Comitato devono possedere conoscenze, competenze ed esperienze tali da poter comprendere appieno e monitorare le strategie e gli orientamenti al rischio della banca.

Almeno un componente del Comitato deve possedere un’adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi, da valutarsi dal Consiglio di Amministrazione al momento della nomina. Il Presidente del Comitato Dott. Giuseppe Benini è stato scelto dal Consiglio tra gli amministratori indipendenti in possesso di un’adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi. Tale sua esperienza è stata ritenuta adeguata dal Consiglio al momento della nomina, nella seduta del 30 maggio 2013, e successivamente nell’ambito dell’autovalutazione degli organi di vertice.

Oltre a svolgere riunioni congiunte con l’Organo di controllo e l’Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001, nel corso delle proprie riunioni il Comitato ha interagito, previo accordo e per la trattazione di singoli argomenti, con l’Amministratore Delegato, il Direttore Generale, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, il Responsabile della Funzione di Conformità e Antiriciclaggio, la Responsabile del Servizio Antiriciclaggio, la Società di revisione e il Chief Risk Officer. Ha interagito in via sistematica con il Responsabile della Funzione Internal Audit che di norma assiste alle riunioni del Comitato in un’ottica di sinergia tra i diversi attori del sistema dei controlli interni. Il Comitato si è confrontato ancora, in un’ottica di lavoro istruttorio rispetto ai lavori consiliari, con il Responsabile e altri dipendenti dell’Area Crediti Problematici, il Responsabile dell’Area Pianificazione Strategica e Controllo di Gestione, il Responsabile e altri dipendenti dell’Area Organizzazione e Sistemi Informativi.

Alle riunioni del Comitato sono di norma altresì invitati ad assistere il Responsabile della Funzione Affari Societari o altri dipendenti in servizio presso tale struttura.

Funzioni attribuite al Comitato Controllo e Rischi

Il Comitato formula il proprio parere preventivo al Consiglio di Amministrazione in ordine:

  • alle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • all’adeguatezza del sistema di controllo interno e gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell’impresa e al profilo di rischio assunto, nonché alla sua efficacia;
  • al piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione di internal audit;
  • alle principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e all’adeguatezza dello stesso;
  • ai risultati esposti dal revisore legale nell’eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale.


Con riferimento alla nomina e revoca del responsabile della funzione di internal audit e all’attribuzione di risorse adeguate all’espletamento delle responsabilità dello stesso da parte del Consiglio di Amministrazione, il Comitato Controllo e Rischi è tenuto a fornire il proprio preventivo parere favorevole (vincolante).

Il Comitato Controllo e Rischi, nell’assistere il Consiglio di Amministrazione:

  • valuta unitamente al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, sentiti il revisore legale e il Collegio Sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
  • esprime pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali;
  • esamina le relazioni periodiche, aventi per oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione internal audit;
  • monitora l’autonomia, l’adeguatezza, l’efficacia e l’efficienza della funzione internal audit;
  • può chiedere alla funzione di internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Collegio Sindacale;
  • esamina i piani annuali delle Funzioni di controllo e le relazioni sulla loro attuazione.


Il Comitato Controllo e Rischi ha relazionato il Consiglio di Amministrazione dopo il primo semestre sulla propria attività nonché sull’adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Non ha attivato, nel 2014, la propria autonomia finanziaria. Alla luce della prassi adottata dal Presidente del Comitato di riferire di volta in volta al Consiglio, alla prima seduta utile, in ordine alle attività svolte, l’obbligatorietà di una strutturata rendicontazione semestrale è stata eliminata nell’ambito della revisione del relativo Regolamento approvata dal Consiglio nella seduta del 3 febbraio scorso. Tale revisione è stata per il resto finalizzata ad allineare i contenuti del Regolamento alle disposizioni di vigilanza diramate con il 1° aggiornamento (del 6 maggio 2014) della circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 della Banca d’Italia.

In materia di operatività con parti correlate e/o soggetti collegati il Comitato Controllo e Rischi, nella sua componente costituita da soli amministratori indipendenti, svolge inoltre le funzioni allo stesso attribuite dal Consiglio di Amministrazione così come disciplinate nell’ambito della vigente “Procedura”.

Nel corso del 2014 l’attività del Comitato si è esplicata su alcune principali linee direttive:

  • procedura delle operazioni con parti correlate (pareri preventivi degli amministratori indipendenti e ricezione di una rendicontazione trimestrale sull’andamento delle posizioni);
  • adeguamenti alle previsioni del 1° aggiornamento del 6 maggio 2014 della Circolare 285/2013 sul governo societario;
  • adeguamenti alle previsioni del 15° aggiornamento del 2 luglio 2013 della Circolare 263/2006 sul sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi;
  • presentazione e attuazione del Piano Programmatico delle attività di audit 2014-2016;
  • presentazione e attuazione dei programmi delle attività della Funzione Risk Management e della Funzione Compliance e Antiriciclaggio;
  • in ottica istruttoria rispetto ai lavori del Consiglio di Amministrazione:

    • rettifiche trimestrali dei crediti nelle componenti delle sofferenze e delle parti incagliate; 
    • interlocuzione con la società incaricata della revisione dei conti (KPMG S.p.A. nei primi mesi del 2014 e quindi Reconta Ernst and Young S.p.A.);
    • regolamentazione interna (politiche, processi e procedure organizzative)
    • gestione della progettualità aziendale
    • andamento e prospettive della gestione
    • interlocuzione con le Autorità di Vigilanza.

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Il Presidente del Collegio Sindacale - o altro sindaco di volta in volta designato dal Presidente - assiste ai lavori del Comitato. Ove ritenuto opportuno in relazione alle tematiche da trattare, il Comitato Controllo e Rischi ed il Collegio Sindacale si riuniscono congiuntamente.

Delle riunioni del Comitato è redatto sintetico verbale, da sottoscrivere da parte dei componenti.

Il Comitato può accedere a tutte le informazioni aziendali rilevanti per lo svolgimento dei suoi compiti e dispone di risorse finanziarie, attivabili in autonomia, nella misura stabilita dal Consiglio e con previsione di rendicontazione allo stesso in merito all’eventuale utilizzo dei fondi.

Il Consiglio di Amministrazione ha assegnato al Comitato Controllo e Rischi  risorse economiche per Euro 60.000 annui, attivabili in autonomia, con previsione di rendicontazione al Consiglio in merito all’utilizzo dei fondi.

Ultimo aggiornamento il 09/03/2015