Comitati interni al Consiglio (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Il Regolamento è volto innanzitutto ad evitare che la divulgazione di informazioni riservate possa avvenire in forma selettiva, intempestiva, incompleta od inadeguata.

Il Regolamento disciplina, inoltre, il trattamento e la gestione delle informazioni e dei documenti che, pur non assurgendo a rilevanza ai sensi della normativa sul mercato dei valori mobiliari, presentano il connotato della riservatezza e che, quindi, è opportuno proteggere, nell’interesse aziendale, dall’accesso e dalla diffusione indiscriminati.

Pertanto il Regolamento prevede che gli Amministratori, i Sindaci ed i dipendenti della Banca che, per ragioni dell’ufficio, entrino in legittimo possesso di informazioni riservate relative alla Banca e/o al Gruppo Banca IFIS, sono tenuti:

  • a mantenerle riservate, proteggendole con il massimo scrupolo dall’accesso di soggetti che non abbiano, rispetto a tali informazioni riservate, il dovere e/o la convenienza ad esserne informati in virtù del ruolo ricoperto;
  • a trasmettere le informazioni solo a soggetti legittimati ad entrare in possesso delle stesse.

Gli Amministratori, i Sindaci ed i dipendenti della Banca che entrino in possesso di informazioni riservate non pertinenti al proprio ufficio o alla posizione ricoperta nella Banca, oltre ad osservare le predette disposizioni, provvedono a spogliarsi di tale possesso in favore del destinatario “naturale” delle informazioni riservate, se individuato, o dell’Amministratore Delegato negli altri casi, rimuovendo le informazioni suddette da qualunque supporto su cui esse si trovino ed assicurandosi che tale rimozione abbia i caratteri di definitività ed irreversibilità.

Ultimo aggiornamento il 20/02/2015